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La regola dell’amico

coerenza

E’ simpatico vedere i Berlusconiani fino a ieri, chiedere le dimissioni di Vendola perchè indagato e per via della risata nella telefonata col dirigente ILVA. Dopo aver difeso per anni il loro leader da qualsiasi indecenza questo abbia compiuto vederli oggi usare le stesse armi e gli stessi argomenti contro cui si sono difesi per anni è davvero ridicolo.

Altresì simpatico è vedere quelli che hanno fatto della battaglia contro Berlusconi la loro essenza politica giustificare simili comportamenti dei loro leader di riferimento. Tra i sellini immolati nella difesa di un leader che non solo non ha mantenuto una sola promessa fatta nelle sue campagne elettorali (Sanità – acqua pubblica), ma continua a cadere in indagini e comportamenti tut”altro che ammissibili, ai piddini a cui tocca giustificare gli innumerevoli conflitti di interesse e comportamenti compromettenti dei loro dirigenti di partito.

Ma come si sa agli amici si fanno sempre gli sconti. Un occhio di riguardo è sempre garantito. Non fa certo eccezione Ostuni dove qualcuno è impegnato nel far passare un vecchio e navigato politico in un manager completamente fuori dai giri della politica e dei partiti. Anatema contro chi, invece, cerca di fare della semplice informazione e ricorda che tale “nuovo” personaggio in realtà gravita nella politica da oltre vent’anni e che, anche grazie alla politica, deve i lauti assegni che ogni mese si porta a casa.

Ma se per gli amici si è sempre disposti a derogare a quanto affermato sino al giorno prima, allo stesso modo si deroga nei confronti di chi con questo amico vuole allearsi al fine di far parte della stessa combriccola. Ecco quindi che per qualche settimana il sindaco uscente Tanzarella poteva essere un compagno di viaggio accettabile. Ma appena questo afferma di non  volere l’amico come comandante della nave ecco che torna ad essere il disprezzato dittatore di qualche settimana fa.

Categories:   Politica