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De-Equitalizzare Ostuni

comune de-equitalizzato

Con una determina dirigenziale del 26 Novembre il Comune di Ostuni affida ad Equitalia il recupero coattivo di TARSU non pagate negli anni compresi tra il 2006 e il 2012 (link). La cifra in questione non è particolarmente rilevante, circa 380 mila euro, ma l’affido ad Equitalia vedrà lievitare le somme che i cittadini dovranno erogare per risolvere il contenzioso. 1.815 le utenze coinvolte per cifre di poco superiori ai 200 euro e che, adesso, si vedranno raddoppiare, se non triplicare, il dovuto.

Poteva essere evitato questo aggravio? Poteva evitare il comune di Ostuni di affidarsi ad Equitalia? Certamente si, nonostante le belle scuse inserite nella determina in questione. Il servizio tributi avrebbe potuto tranquillamente verificare la situazione di ogni singola utenza interessata, verificare quali e quanti tra questi non hanno provveduto a pagare il dovuto perche impossibilitati e trovare delle forme anche dilazionate di pagamento che avrebbero consentito da una parte al cittadino di onorare il debito e dall’altra all’amministrazione di recuperare il credito.

Si è invece scelta la strada più semplice per il Comune e più odiosa e disperata per il cittadino. Il Comune, così come il fisco, ha il dovere di mantenere coi propri cittadini un rapporto umano e non farli vessare dagli strozzini. Cosa succederà adesso a questi cittadini che si vedranno recapitare le bollette da Equitalia? Che succederà se, come probabile che sia, non saranno in grado di onorare il debito? Gli porteranno via quel poco che ancora gli è rimasto? E in caso di attività produttive, le faranno chiudere per una bolletta da 200 euro non pagata?

Ostuni va immediatamente de-equitalizzata. Nessun cittadino della città bianca dovrà vedersi recapitare le bollette da quell’agenzia di strozzini. Le tasse vanno pagate, ma chi non ce la fa va aiutato e sostenuto non soppresso. Nessuno deve rimanere indietro, nessuno.

Categories:   Politica