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Niente TARES, pericolo scampato

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Spiace dirlo, ma dobbiamo ringraziare il governo che ha stabilito che i Comuni possono continuare ad applicare, per l’anno 2013, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU) invece della prevista TARES, contrariamente per molte categorie ci sarebbe stata una vera e propria stangata. Non che il governo sia preoccupato per le condizioni economche di noi comuni cittadini, è solo che sono in attesa di definire una nuova sigla con cui spennarci meglio.

Cosa sarebbe successo ad Ostuni se non vi fosse stata questa proroga? Aumenti per tutti di circa il 30% e per alcune categorie, in particolare attività produttive quali commercianti ed artigiani, sino al 100%. Non a caso quando qualche mese fa in consiglio comunale approdò il regolamento per l’applicazione della TARES, Ostuni 5 Stelle propose l’applicazione della tariffa puntuale commisurata alla quantità di rifiuti prodotti, in particolare la parte indifferenziata, come prevedeva la legge.

D’altronde la TARES nasceva proprio per quello, per far pagare di più a chi più inquinava e andavano attuati meccanismi in grado di quantificare la quantità di rifiuti prodotti da ogni singola utenza come da tempo prevedono norme nazionali e comunitarie. Ma come ben sappiamo Ostuni sul fronte della gestione dei rifiuti deficita non poco e questo avrebbe comportato l’applicazione della TARES con i parametri previsti per la TARSU e conseguentemente un incremento esponenziale della tassazione. Aumento che, ne sono certo, sarebbe stato attribuito a colpe del governo allo stesso modo di come, oggi, il merito di mantenere la TARSU, a leggere i comunicati, è del Comune. In realtà ci è andata bene, almeno per quest’anno.

Sulla gestione dei rifiuti, infine vi invito a vedere il video qui sotto e, se siete di Ostuni, constatare di persona l’enorme differenza tra chiacchere e fatti. A noi risulta che tali sistemi siano stati acquistati e siano nella disponibilità delle ditte che raccolgono i rifiuti, il perchè non vengano utilizzati non è dato a sapersi.

Categories:   Politica