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Basta! Servono soldi

suicidi

Sono stufo, sono stanco, chiedo scusa in anticipo per il termine ma mi sono rotto i coglioni di vedere sfruttare a fini elettoralistici l’onda emotiva popolare che si solleva dopo drammatici eventi.

A Ostuni pochi giorni fa si sono verificati due suicidi a distanza di 24 ore uno dall’altro. Entrambi, almeno stando a quanto riportato dai giornali, seguenti a gravi difficoltà economiche. Neanche il tempo dei funerali e del doveroso silenzio che subito i primi pollitici si sono buttati sull’argomento come avvoltoi per cercare il consenso sfruttando l’emotività derivante da questi drammatici fatti. Un atteggiamento, un modo di fare politica che da sempre mi disgusta e che vedo più confacente agli sciacalli piuttosto che agli esseri umani.

Le soluzioni poi che si propongono su queste drammatiche situazioni lasciano davvero allibiti e ti rendi conto che vi è gente che parla tanto per parlare e andare sui giornali.

E’ di ieri la proposta dell’associazione “salviamo il bianco” di costituire una task-force di professionisti per sostenere coloro che si trovano in difficoltà economica. Una squadra di diversi professionisti (presumo psicologo, avvocato e consulente fiscale come minimo) per la creazione di un punto di ascolto “in grado di dare rassicurazioni”. E mi chiedo sono le rassicurazioni che servono a chi vive in gravi difficoltà economiche tanto da spingersi al suicidio oppure di sostegno economico? Lo stato depressivo in cui vivono queste persone da cosa è determinato? Le cure devono sempre essere rivolte alle cause, quando possibile, non ai sintomi. Inoltre uno staff del genere quanto costerebbe?

Non c’è bisogno di rassicurazioni, non c’è bisogno di buone parole o di pacche sulle spalle neanche se date con alta professionalità dai migliori professionisti possibili. Servono SOLDI, serve sostegno economico. Questo è l’unica risposta possibile di fronte a queste situazioni ed è per questo che il moVimento 5 Stelle, dando a concretezza all’impegno preso coi cittadini “Nessuno deve rimanere indietro”, ritiene come prioritario l’introduzione de reddito di cittadinanza.

Anche a livello Comunale è possibile fare molto. Innanzitutto istituire un fondo di solidarietà prendendo risorse da inutili e sicuramente non indispensabili voci di spesa tipo le indennità di Sindaco e Assessori e Presidente Consiglio Comunale, tagliando i cospiqui premi erogati ai dirigenti comunali, tagliando le numerosissime ed onerose consulenze esterne, per citare solo alcuni esempi. E’ pure possibile alzare temporaneamente le tariffe per i redditi alti (superiori ai 5 mila netti al mese) e ridurle o elimirale per le fasce più basse ed inoltre aprire canali di credito con le banche ove il Comune si faccia da garante per quelle imprese che non possono accedere al credito per mancanza di garanzie adeguate. Infine, senza creare nuove squadre di professionisti fare in modo che il già esistente serivizio di assistenza sociale, in collaborazione con le associazioni di volontariato, individui dei percorsi preferenziali per chi d’improvviso si trovi in difficoltà e necessita di aiuto.

Servono risorse economiche, risorse che anche i Comuni possono reperire ed hanno il dovere di reperire. Basta con la speculazione elettorale, basta con le inutili proposte. Fuori i soldi e che la solidarietà non rimanga come sempre un semplice fiume di parole.

 

Categories:   Politica