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Uniti solo per i voti

vitelloni

Il centrodestra Ostunese è composto da forze politiche che erano alleate alle scorse elezioni e che, fatta eccezione per il dinosauro tra i dinosauri Tutuccio Semeraro, si riallea anche per l’imminente tornata rimarcando proprio la loro unità. Ma è proprio così?

Già all’inizio della consiliatura, con la composizione dei gruppi si sonno visti gli smarcamenti. Carparelli, leader della coalizione nonchè loro candidato sindaco, si è subito proclamato indipendente ed ha costituito un proprio gruppo monocomponente. Il Pdl che era entrato in consiglio comunale e costituito il relativo gruppo con 4 unità non ha retto molto dividendosi in due gruppi da due unità ciascuno alla nascita di Fardelli d’italia. Anche Coppola, oggi nuovo leader della coalizione, in questi anni ha composto un suo autonomo gruppo consiliare e stesso dicasi naturalmente per Tutuccio Semeraro. Insomma per farla breve una colaizione tanto unita che con 8 componenti è riuscito a dividersi in 5 gruppi consiliari diversi.

Ma dire il vero non è neanche questo il reale dramma, ma semmai che  questa “unita” coalizione in questi anni non è riuscita a fare alcunché insieme e spesso in consiglio si sono viste posizioni diverse sui vari argomenti anche se, ad essere onesti, su alcuni argomenti (ad esempio la cementificazione del territorio) erano talmente uniti e concordi da votare insieme alla maggioranza. Si sono presentati agli elettori uniti, si son divisi il giorno dopo il voto ed oggi in prossimità delle nuove elezioni ecco che magicamente sono di nuovo uniti.

Capirete bene che queste unità altro non sono che una ricerca di voti, dare la possibilità anche a piccole forze politiche che da sole non riuscirebbero a superare lo sbarramento di entrare in consiglio comunale e pur rappresentando una manciata di elettori determinare le politiche comunali. Forse è arrivato il momento di dire basta, il cambiamento non arriverà mai dall’alto ma da tutti noi.

Categories:   Politica