iapra li  uecchie

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Strada dei colli, iaprite li uecchie

nocolli

Era un pò di tempo che non parlevamo più del nefasto progetto della strada dei colli. Progetto sospeso dopo che il TAR di Lecce aveva accolto le istanze di alcuni proprietari di terreni interessati dall’opera e impedito la distruzione di uno dei luoghi più incantevoli e ricchi di biodiversità del nostro territorio.

Ma come noto la politica non è mai capace di fare passi indietro e di fronte ad errori il perseverare è regola. Ed ecco che il comune di Cisternino che nel frattempo ha cambiato Sindaco riattiva quel progetto, lo modifica in parte per rendere di fatto nulla la sentenza del TAR e procede per perseguire sempre il solito modello di sviluppo basato su cemento ed asfalto.

A seguire il comunicato del comitiato locale a cui va e andrà tutto il mio sostegno affinchè si possa mettere definitivamente la parola fine a questo scellerato quanto inutile e nefasto progetto.

VOGLIONO RIPROVARCI !!!

Il Comitato per la salvaguardia del paesaggio e del territorio di Cisternino si era già riunito alcuni giorni fa per delineare i punti del programma che si intende seguire per opporsi, ancora una volta, a quello che ha tutta l’aria di essere un ennesimo attentato al territorio ed al paesaggio di uno dei pochi luoghi risparmiati dallo scempio che ha spesso caratterizzato gli interventi edilizi dalla ”nostra amministrazione”.

Si parla di un nuovo percorso ma, allo stato, il Comune fino ad ora è stato avaro di informazioni; né si ritiene che si possa avere un atteggiamento fideistico verso le affermazioni degli amministratori che parlano di una “strada museo” a basso impatto ambientale o sulle assicurazioni circa una sensibilità del Comune verso le esigenze di tutti gli espropriati. Non si vuole con questo chiudere la porta in faccia ad una possibilità di confronto: tutt’altro! Ci teniamo, tuttavia, ad evidenziare la nostra ferma convinzione che il dialogo debba necessariamente passare dalla trasparenza, dalla correttezza e completezza della informazione, e ciò soprattutto quando uno degli interlocutori è una Pubblica Amministrazione.

E allora sarà necessario capire quale sarà l’esatto percorso della strada dei colli, comprendere la ragione per la quale i fondi stanziati per questo progetto non possono essere indirizzati verso opere, sempre concernenti la viabilità, ma senz’altro meno invasive. Sapere se sono state valutate delle alternative all’intervento – ed in caso affermativo – le ragioni per le quali sono state scartate.

Sotto questo profilo la collaborazione ed il sostegno di alcuni consiglieri comunali intervenuti all’incontro potrà rivelarsi molto utile. L’eventuale azione potrà quindi orientarsi in diverse direzioni:

1) Monitoraggio attraverso il sito del Comune delle evoluzioni del procedimento amministrativo.

2) la tutela giurisdizionale attraverso il ricorso al TAR, al quale sono legittimati gli espropriati e le associazioni ambientalistiche.

3) La creazione di un movimento di opinione volto a contrastare la realizzazione di un opera inutile e dannosa attraverso il web, campagne di affissione, petizioni, organizzazione di eventi.

4) La comunicazione con gli organi di stampa.

5) Contatto diretto con gli assessorati regionali competenti.

E’ evidente che i nostri amministratori non si rendono, o forse non si vogliono rendere conto, che realizzare una pista di asfalto, con annesse rotatorie, provocherà la definitiva compromissione di un’area caratterizzata da un reticolo viario che costituisce, unitamente ai muretti a secco, alle querce, agli ulivi secolari, un valore, una ricchezza che andrà persa per sempre. E decisamente non confidiamo nelle rassicurazioni circa la ricostruzione dei muretti o il reimpianto degli ulivi. Gli interventi effettuati in passato sono lì a testimoniare il fallimento dei tentativi di “riprodurre” o “restaurare” le opere demolite o di far rivivere le piante sradicate (chi si farà carico di irrigarle???).

La realizzazione di una grande strada a doppio senso di percorrenza in quella zona potrebbe quindi paragonarsi, senza timore di smentita, alla costruzione di un grattacielo nel centro storico di Cisternino!

Non dimentichiamo, a tale proposito, che esiste l’art. 9 della Costituzione che “dovrebbe” tutelare il paesaggio e l’ambiente! Ed allora non possiamo escludere che quello che oggi appare come un intervento assolutamente inutile, un domani, temiamo non troppo lontano, possa servire a costituire una comoda e veloce via di accesso alle lottizzazioni che potrebbero sorgere sui colli tra Cisternino e  Ostuni. In altre parole, se così fosse e ci auguriamo di sbagliare, si dovrebbe concludere che la nostra Amministrazione sarebbe pronta a sacrificare la bellezza del paesaggio ed il valore delle singole proprietà per il beneficio di pochi!

Categories:   Ecologia/Ambiente, Politica