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Fanculo i soldi

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Difficile trovare parole di fronte all’ennesima tragedia dei disperati del mare. Alessandro DI Battista ci è riuscito molto bene nel suo intervento stamane alla Camera dei Deputati.

Provate a pensare alla religione delle depredazione, una religione mondiale quella che si sta creando nel nostro pianeta. Questo è un mondo che non và! Per anni abbiamo schiavizzato l’Africa, l’abbiamo depredata. La ricchezza dell’Europa proviene dagli anni del commercio triangolare.

Esseri umani strappati a mamma Africa e portati sui barconi a lavorare in America. Oro, argento e zucchero che arrivano in Europa e che permisero la nascita delle industrie tessili Europee  e tessuti che finivano nelle mani di certi capi tribù Africani che li ripagavano a suon di schiavi.

La ricchezza dell’europa si basa sul genocidio e sulla diaspora Africana. Tutto per i soldi. Oggi fratelli Africani cercano di riprendersi un pezzo di quella ricchezza che gli è stata sottratta, salpando verso Lampedusa o su barche della morte, della disperazione e dell’illegalità.

I fratelli Africani devono stare a casa loro, non “devono stare a casa loro” ma devono stare a casa loro perchè quella è casa loro. Ma non hanno alcuna speranza a casa loro perchè a casa loro ci sono immense imprese europee e nordamericane che ungono le classi dirigenti locali per avere appalti e concessioni e continuare la depredazione dell’Africa, costringendo i cittadini Africani a cercare nuovi spazi e nuove opportunità. Quel che succede già a noi, in fondo, anche se non muoriamo nel mar Mediterraneo. Già espatriamo direzione USA, Austrialia, Gran Bretagna ma in futuro andremo noi a vendere le rose nei bar delle zone più ricche di Mumbai.

E’ tutto un circolo vizioso. Fanculo i soldi, Presidente. Il dramma dei morti di Lampedusa è tutto qui, nel primato del profitto sull’umanità, dell’oro sul sangue. I soldi sono uno strumento non un fine, sono un mezzo per avere quelle comodità che ci rendono piacevole questa avventura che è la vita non certo l’obbiettivo delle nostre esistenze.

Io la povertà l’ho vissuta e l’ho vista, ma i più poveri che ho conosciuto sono quelli così poveri che hanno solo i soldi.

Grazie

Alessandro Di Battista

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