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Il sospiro del morto

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Il popolo Italiano oggi tirerà un sospiro di sollievo. Dopo giorni di terrore mediatico sulle conseguenze funeste di un’ipotetica quanto improbabile crisi di governo e conseguente voto anticipato, mezzibusti incartapecoriti belli e sorridenti gli annunceranno lo scampato pericolo grazie alla responsabilità di valorosi uomini e donne che hanno avuto il coraggio di ribellarsi al padrone.

A Berlusconi toccherà la parte dell’irresponsabile arrocato nel suo castello di Arcore coi fedelissimi, mentre agli Alfano & Co la parte dei finti dissidenti belli saldi sulle proprie poltrone e a Letta, come prima a Monti, quella del salvatore della patria.

Una bella scenetta non c’è che dire. Finalmente un governo di unità nazionale senza però l’imbarazzante presenza del cavaliere. Cavaliere che dal suo castello brianzolo lancerà anatemi ad un governo a guida PD, ma con i propri lacchè sempre a disposizione e pronti a soddisfare i desideri del loro padrone.

Nel frattempo l’agenda Monti, ovvero della BCE, proseguirà. La Costituzione verrà stravolta ed adattata alle regole del mercato, i gioielli di famiglia svenduti, i diritti smantellati uno ad uno e il sistema pubblico, dalla scuola alla sanità, dato in gestione ai soliti prenditori.

Alle prossime elezioni di fronte ad un paese dissestato e con le pezze al culo, i finti dissidenti torneranno dal loro papà pronto a riabbracciare e perdonare i propri figli. Tutti possono sbagliare. E così all’insegna del lo avevo detto io, questo governo sarebbe stata una catastrofe vincerà nuovamente le elezioni per poter dare al paese la “soluzione finale”.

Il popolo Italiano oggi tirerà un sospiro, il sospiro del morto e Napolitano ringrazia.

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