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La mamma del tetto che scotta

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Lo avevano annunciato i 5 Stelle che sulla modifica dell’articolo 138 della costituzione avrebbero dato battaglia senza esclusione di colpi. E avevano pure fornito un anteprima con una assemblea fiume da 53 ore con cui si era riusciti a rimandare l’approvazione della modifica di un mese circa.

La costituzione non è l’IMU, non è l’ennesimo regalo miliardario ai concessionari di slot machine. No! E’ la nostra carta fondamentale, i principi basilari su cui si fonda in nostro vivere insieme. Le fondamenta della nostra società. Una carta scritta da persone di diversa estrazione culturale e politica, ma persone oneste, lungimiranti e di buon senso e che verrà modificata dalla classe politica più abbietta che si possa immaginare. Modifica che vogliono far partire innanzitutto dalle regole sul come si modifica, dalla regola di salvaguardia scritta proprio per evitare colpi di mano e che qualcuno potesse fare carne da porco della Costituzione più bella del mondo.

E, come giusto che sia, chi è li a fare gli interessi dei cittadini non poteva esimersi dal lottare con tutte le forze e con tutti gli strumenti a disposizione, finanche a violare i rigidi, quanto ingiustificati, regolamenti con comportamenti tutt’altro che riverenti. Finanche a salire sul tetto di Montecitorio per sventolare uno striscione a difesa della costituzione e passarci poi l’intera nottata  a dimostrazione della determinazione delle proprie convinzioni. (anche se a dire il vero quella bandiera 5 stelle sventolata per pochi minuti è stato un grave errore)

Un tetto che scotta, un tetto che in questi decenni ha coperto le più grande porcate ai danni del paese. Un tetto che oggi ha una mamma pronta a difenderlo sgridando e sculacciando quei bimbi che hanno osato profanarlo contravvenendo ai suoi ordini. E così si appresta a convocarli ad uno ad uno questi monelli per una tiratina di orecchie e qualche scappellotto. Capace che qualcuno, un pò più irriverente, ne esca pure col culetto rosso.

Adesso, che il regolamento sia stato violato è evidente, che non sia istituzionalmente prevista l’occupazione del tetto di Montecitorio pure. Quindi, che vi siano delle conseguenze va da se. Ma perchè dargli tutta questa importanza mediatica? Una mamma quando ha da rimproverare un figlio monello lo fa in disparte, gli parla, lo sgrida, eh si ogni tanto ci scappa lo scappelloto ma non lo fa nelle pubblica piazza dando fiato alle trombe di pennivendoli e mezzibusti incartapecoriti.

Già una mamma, ma  la mamma del tetto che scotta…

Categories:   Politica