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Attacchi

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Ostuni versa in una drammatica situazione sociale, economica, ambientale e, ancor più, culturale. Forse a qualcuno può sorprendere ma questo non è dovuto ad un cataclisma naturale o ad un qualcos’altro di ineluttabile e inevitabile. No tutto ciò è la consenguenza dell’azione di uomini. Uomini che hanno un preciso nome, cognome ed indirizzo. Possiamo fare pure finta di nulla, possiamo pure continuare a girare lo sguardo dall’altra parte ed evitare scrupolosamente di chiederci che diavolo sia successo ed il perchè una splendida città con immense risorse si sia ridotta in questo modo, ma rimane il fatto che tutto ciò ha dei precisi ed identificabili responsabili.

Tra questi responsabili certamente un’intera popolazione che ha lasciato fare e che, in parte, ci ha pure tratto vantaggio da tutto ciò, ma la maggior responsabilità va, senza ombra di dubbio, addebitata alla classe politica locale tutta. Maggioranza e opposizione ognuno col suo grado di responsabilità ma entrambe primi attori nel far precipitare Ostuni nelle misere condizioni in cui versa oggi.

Se la maggioranza che governa questa città da decenni è quella che ha reso operativo il disastro, non v’è dubbio che in questi anni abbia avuto gioco facile grazie ad una opposizione altrettanto inetta, incapace ed incompetente per non dire, in alcuni casi, collusa. Di questo se ne devono assumere l’onere senza se e senza ma. Se, come la stessa opposizione afferma, siamo giunti ad un sistema semifeudale con a capo un “rais” o “Re Domenico” ciò è stato possibile proprio grazie alla totale inconsistenza di chi ha la funzione di evitare queste derive: l’opposizione.

Inutile e persino ridicolo giustificarsi. Affermano di non avere armi a disposizione, cosa in parte vera, ma altrettanto vero è che quelle poche che hanno (aprire i cassetti, rovistare tra le pieghe dei documenti, fare proposte, entrare nel merito delle azioni della giunta evidenziando dati alla mano i pessimi risultati – vedi gestione dei rifiuti- ecc) non le hanno mai utilizzate svolgendo il proprio ruolo con assoluta superficialità e approsimazione. E’ sufficiente assistere ad un consiglio comunale per rendersi conto di questo, per rendersi conto di quanti (tanti) leggono li, per la prima volta, la delibera che si sta discutendo ed approvando. Per non parlare poi dei consiglieri che in quasi 5 anni non hanno mai fatto un solo intervento in consiglio limitandosi alla mera presenza per votare.Dicono che la stampa li ignora ma chi gli ha impedito di fare informazione comunque, chi gli ha impedito in questi anni di fare banchetti, volantinaggio e qualsiasi altra iniziativa pur di informare i cittadini? Chi glielo ha impedito se non la loro volontà? Chi?

Le stesse scuse che sentiamo da anni anche dalle opposizioni parlamentari. Scuse miseramente smentite oggi da un gruppo di cittadini in Parlamento che sta dimostrando a tutti come si fa veramente opposizione se si vuole.

E se la situazione di Ostuni ha dei responsabili con nomi, cognomi e indirizzi perchè non dirli? Per quale motivo dovrei tacere? Forse dovrei far parte anch’io di quella massa che gira la testa dall’altra parte?

Mi si dice che mi limiterei ad attaccare eppure le pagine di questo blog sono piene di idee e proposte. Invito a sfogliarsele e constatare di persona il rapporto tra “attacchi” e proposte. Se fossimo in un paese normale con un sistema di informazione decente molto probabilmente i miei “attacchi” sarebbero pure meno perchè la gente sarebbe già informata della situazione e delle responsabilità, ma aimè abbiamo giornali e tv da terzo mondo ed io non sono certo come i consiglieri comunali che si adagiano su questa scusa. Cerco di fare informazione, di scavare tra le notizie e tra i dati per far emergere fatti e responsabilità perchè dietro ad un fatto c’è sempre un responsabile. E se c’è una cosa che ho ampiamente dimostrato è che questi miei “attacchi” non guardano in faccia nessuno nemmeno quella parte politica a cui il sottoscritto fa riferimento: il moVimento 5 Stelle.

Ma perchè c’è riluttanza di fronte a questi “attacchi”? Forse non entrano nel merito dei fatti e delle responsabilità politiche dei singoli? Forse non hanno lo stesso spirito, intento e precisione di quelli fatti a politici di rango più alto (regione, parlamento) che però non suscitano problemi in queste persone pronte a dirmi che mi limito ad attaccare? Oppure il problema è altro? Perchè mi sorge il dubbio che il problema non siano gli “attacchi” in quanto tali, ma a chi siano rivolti. Sino a quando sono indirizzati a personaggi che vediamo solo tramite il video è tutto ok, ma se rivolti a quelli del nostro paese, a quelli che potremmo incontrare domani per strada, quelli a cui magari domani potremmo rivolgerci per un favore, ecc, ecco che sorge il problema, ecco che gli “attacchi” sono insopportabili.

Beh, cari miei, fate pure gli struzzi per tutta la vita non vi condannerò per questo, ma per quanto ficcherete la testa sotto la sabbia sappiate che Ostuni non versa nelle drammatiche condizioni in cui si trova per colpa di locuste, carestie o altre calamità naturali ma per via di uomini che hanno nome, cognome e indirizzo e che, spesso, ti stanno proprio accanto.

 

Categories:   Politica

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