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Giù le mani dal 138

garganodimaio

I nostri padri costituenti erano appena usciti da una guerra e da vent’anni di dittatura fascista. Avevano ben presente il pericolo di colpi di mano e di presa del potere da parte di una oligarchia. Per questo nella Costituzione, consci del fatto che prima o poi avrebbe avuto bisogno di una revisione, hanno previsto uno specifico percorso legislativo che evitasse appunto che una parte, seppur maggioritaria, potesse autonomamente modificarla. Questo specifico percorso legislativo è indicato nell’articolo 138 il primo che questo governo, tramite l’ennesimo decreto, vuole modificare.

Le motivazioni a sostegno di questa modifica sono la lunghezza dell’iter previsto, mentre ora vi è la necessità di intervenire immediatamente. Ma da quanti anni sentiamo parlare della necessità di riformare lo Stato, le Istituzioni. Perchè in tutti questi anni non si è fatto nulla pur possedendo in alcuni casi ampissime maggioranze e adesso si vuole procedere con celerità? E le garanzie contro eventuali colpi di mano e derive totalitarie ipotizzate dai nostri saggi padri costituenti sono state prese in considerazione?

La Costituzione è un Bene Comune, non appartiene ad una parte della popolazione, ma a tutti anche alle cosidette minoranze. Per questo motivo l’iter  per la modifica della Costituzione prevede un lungo confronto Parlamentare, organo primario (almeno sulla carta) dell’attività legislativa. Oggi vogliono cambiare questa procedura per rendere il tutto più veloce e snello. Ma è proprio così? Oppure si vuole anche per la modifica della Costituzione, così come per la ordinaria attività legislativa, escludere il parlamento da qualsiasi attività e confronto e con esso alcune forze politiche ritenute scomode?

La modifica dell’articolo 138 consentirà a questa classse politica di corrotti e collusi di delegare un gruppo di saggi (rigorosamente nominati da loro) a predisporre un decreto che infine il Parlamento retificherà. Vero che si prevede poi un referendum confermativo, ma sappiamo bene quale sia la situazione del sistema di “informazione” nel nostro paese.

La modifica dell’articolo 138 va assolutamente fermata. La Costituzione si può pure modificare, ma con le regole che i nostri saggi padri costituenti hanno definito non certo con le regole decise da corrotti e collusi. L’8 Settembre in tantissime piazze di Italia, compresa Ostuni, si terranno eventi e banchetti informativi sull’argomento. Vi aspettiamo. Nel frattempo cliccate sull’immagine sopra e vedetevi l’eloquente intervento di Luigi Di Maio ieri a Gargano sotto le Stelle.

Categories:   Politica

  • Giovanni Michelucci

    ma non era grillo quello che voleva il 100% del parlamento?

    • paolone69

      Errato, vuole il 100% dei cittadini in parlamento. E ci arriveremo senza colpi di mano e nel rispetto delle regole.