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Non sono in grado di capire

confuso

L’aver invitato il Sindaco di Ostuni ad introdurre lo splendido, quanto interessante, evento svoltosi ieri sera nel chiostro di palazzo San Francesco sul tema del debito pubblico ha dato il via, in questi giorni, ad una serie di illazioni che dimostrano, caso mai ce ne fosse bisogno, quanto queste persone siano lontane anni luce dal capire cosa sia il moVimento 5 stelle, quali i suoi obbiettivi e quali i suoi metodi.

Siamo andati dal “avvicinamenti di fine estate”, agli “inciuci” ed ancora “dopo quel che vi ha fatto lo invitate pure” per concludere con una deludente battuta ieri sera di un consigliere comunale affacciatosi nel chiostro per pochi minuti e subito andato via dicendomi “poi salutami il sindaco”.

Queste infelici, quanto inutili battute e dichiarazioni dette dall’intero arco della finta opposizione ostunese sono figlie di un modus ragionandi tipico dei classici politici e partiti dove il fulcro della loro azione è solo ed esclusivamente uno scontro perenne quanto finto tra fazioni al fine di polarizzare i rispettivi tifosi e mantenere così il proprio elettorato ovvero il proprio bacino di voti, strumento indispensabile per occupare poltrone. In questo modus ragionandi il “ci confrontiamo con tutti, ma non ci alleiamo con nessuno” è un concetto impossibile da acquisire e comprendere. Non hanno le strutture mentali che possono permettergli di capire.

In questo sistema un idea, una proposta non viene valutata nel merito, ma in base a chi la sta proponendo e alla utilità politica, in senso elettorale, a sostenerla o meno. Anche il più sprovveduto può dedurre da ciò, quanto il bene collettivo scenda di numerosi piani rispetto ad altri parametri ritenuti utili dalla classe dirigente. In questo contesto il gioco sta tutto nel con me o contro di me e se qualcuno, adottando un sistema diverso, dialoga oppure si confronta con qualcuno ecco subito nascere sospetti di inciuci.

Il sottoscritto non ha mai avuto problemi a dichiarare fallimentare la gestione dei rifiuti da parte di questa amministrazione, così come la gestione fallimentare del decoro, dell’urbanistica e di tante altre cose. Allo stesso modo non ho nessun problema ad ammettere che il comune di Ostuni è uno dei pochi che non è caduto nella trappola dei derivati causa di molti dissesti finanziari di enti comunali, così come non ho nessuna remora ad ammettere che il bilancio economico di Ostuni è in buono stato anche se ritengo che spesso e volentieri i soldi si siano spesi in cose inutili (un esempio su tutti la bretella stradale zona industriale).

In questo sistema non desta ne scalpore ne sorpresa che la “opposizione” in quattro anni di consiliatura non abbia formulato una sola proposta, ripeto: non abbia formulato una sola proposta. L’obbiettivo non è costruire, realizzare, fare, ma mantenere lo scontro, le fazioni separate e contrapposte quindi i voti e le conseguenti poltrone.

Categories:   Politica