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Pensare è faticoso

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Pensare, farsi una propria opinione è molto faticoso o, quanto meno, impegnativo. Le informazioni che ci giungono da numerosissime fonti, spesso contradditorie tra loro vanno elaborate al fine di potersi fare una propria opinione. Molto meglio prendere un opinione già bella pronta e farla propria. Giornali e media sono bravissimi nel porgere su un bel vassoio opinioni pronte all’uso, non c’è bisogno neanche di scaldarle nel microonde come avviene per i cibi precotti.

Ed ecco che in una società dove non c’è mai tempo, dove rincorriamo la nostra vita senza, spesso, manco chiederci dove stiamo andando ed il perchè ci mancherebbe pure che uno debba spendere il proprio prezioso tempo per informarsi, pensare e farsi una propria opinione.

Così come per i cibi precotti, poi, anche nel campo delle opinioni pronte ce n’è per tutti i gusti basta scegliersi la fonte che più aggrada il nostro palato cerebrale. Repubblica, il Giornale, Libero, l’Unità, Tg vari dal 1 al 7, la scelta è apparentemente variegata. Apparentemente perchè le differenze sono nei termini e toni utilizzati non certo nei contenuti visto il comune obbiettivo di costituire il pensiero unico.

Non deve quindi meravigliare sentire comuni cittadini sostenere con forza e con vigore la “propria” opinione con gli stessi termini e gli stessi modi del giornale o Tg di riferimento. Incapaci persino di utilizzare parole differenti, incapaci di entrare nel merito delle loro opinioni, limitandosi agli slogan e alle frasi fatte che hanno appreso ed imparato. La realtà, spesso evidente e davanti agli occhi di tutti, non può competere col pensiero precotto. Questo prevarrà perchè e meno faticoso che aprire gli occhi.

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