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Solo parcheggi, niente cessi

Torre-pozzelle

In quest anni il comune di Ostuni, in prossimità della stagione estiva, da la possibilità a privati che hanno terreni in punti ultili di utilizzarli per realizzare aree parcheggio a pagamento. Un’iniziativa sicuramente condivisibile che ha consentito in alcune aree di prestigio e di alto valore naturalistico come Torre Pozzelle di impedire il traffico veicolare in mezzo alla macchia mediteranea con i conseguenti enormi danni.

Il problema semmai è stato il limitarsi solo a questo, ovvero non prevedere che per poter destinare un area a parcheggio stagionale fosse obbligatoria l’erogazione dei servizi essenziali: i bagni ad esempio.

Da qui il sospetto che in realtà il motivo di queste temporanee concessioni stagionali non siano per erogare un servizio o per tutelare e difendere la nostra splendida costa, ma semmai per speculare. Come al solito. Non prevedendo, infatti, l’obbligo ad erogare servizi essenziali l’investimento per il proprietrio del terreno è minimo se non proprio nullo. A confermare questa ipotesi speculativa, col beneplacido dell’amministrazione locale, l’attento controllo dei vigili urbani nelle aree intorno all’ubicazione di questi parcheggi, nonchè la improvvisa chiusura con grossi massi di alcune strade che portano alle spiagge che si trovano, guarda caso, in prossimità di questi parcheggi. Chiusure che ti obbligano, per accedere a quelle spiaggie, ad usufruire dei non servizi offerti al modico costo di 3-4-5 euro.

Eppure per il comune sarebbe stato a costo zero prevedere nel bando di concessione l’obbligo a installare in queste aree parcheggio i servizi igienici. Perchè non è stato fatto? Inettitudine? Intanto i turisti continueranno a fare i propri “bisogni” dove capita incrementando quanto già sversa in mare il malfunzionanante depuratore.

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