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Vorrei sapere perché

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Perché le nostre vite devono essere spese e consumate in lavori che poco ci piacciono.

Perché ci è stata tolta la libertà reale di poter godere della cose sane che più amiamo fare.

Perché bisogna accettare il compromesso di vivere la maggior parte del nostro tempo a fare quelle cose che non ci piace fare, convincendoci sistematicamente che lo stiamo facendo per spirito di sacrificio e per sano dovere verso qualcuno o qualcosa.

Vorrei sapere chi e perché ha stabilito che non si possa godere liberamente della terra che è di tutti, del mare pulito e dell’aria sana che serve a rigenerarci?

Vorrei sapere chi ha deciso che dobbiamo sempre soprassedere sulle ingiustizie che, quotidiane, piccole ed insidiose ci sottraggono dignità.

Vorrei sapere perché si deve arrivare alla vecchiaia sempre rimandando a domani qualcosa di bello, fino a quando l’unica cosa che rimarrà di rinviare sarà una morte indesiderata ma inevitabile.

Vorrei sapere come siamo arrivati al punto che le persone (che hanno tutto il mio profondo rispetto) decidano che sia più dignitoso morire per la vergogna di un lavoro perso, di un fallimento economico, di un debito contratto e non solubile.

Vorrei sapere chi ha deciso, programmato, previsto e dirottato la nostra legittima felicità in cambio di pezzi di carta straccia colorata, che come la più potente delle droghe ha annebbiato i porti sicuri delle nostre felicità.

Vorrei sapere perché giovani, padri e madri di famiglia sono costretti (se fortunati!) ad accettare lavori umilianti , orari sottopagati, ritmi disumani n cambio di uno stipendio che servirà solo per le prime necessità, ed essere costretti a dire anche grazie.

Vorrei sapere perché se nasce il figlio o la figlia del famoso di turno o del principino di turno si dedicano dirette e programmi speciali con tanto di rotocalco mentre invece ai milioni di bambini sottonutriti per colpa di noi occidentali, profughi, sfruttati lavorativamente, violentati, stuprati si dedica solo il tempo delle lacrime di coccodrillo. E questo non sarebbe razzismo o culto della razza reale o famosa?

Vorrei sapere perché gli esseri umani (una parte) hanno abdicato allo loro spiritualità, alla loro vita interiore, alla loro creatività, alla loro capacità di bellezza.

Vorrei sapere perché una buona fetta di uomini e donne è vittima della depressione, del non senso, della tristezza, della paura. Prigionieri di un passato idealizzato e di un futuro sempre solo immaginato e sperato.

Vorrei sapere perché – la maggior parte delle persone -non si indigna più, non protesta più, non pretende più che le ingiustizie siano combattute e debellate; non crede più che nei gesti profetici, nei valori nobili della giustizia, della legalità, della meritocrazia, nella capacità di futuro.

Vorrei sapere perché ci si accontenta dei riti, delle formalità, delle esteriorità e poco della concreta pratica della coerenza di vita.

Vorrei sapere perché madri e padri di famiglia che hanno speso una vita intera a lavorare duro e con dignità, debbano poi rinunciare anche ad una serena vecchiaia.

Perché debbano sempre esistere gli ultimi di ogni parte del mondo, mentre invece ci riempiamo la bocca di amore e di solidarietà.

Perché alcuni giusti muoiono ingiustamente e molti stolti vivono come se fossero dei giusti.

Perché alcuni nascono sani ed altri malati per colpa dell’inquinamento, de cibo malato, dell’aria innerita da altri uomini; e perché alcuni possono curarsi ed essere assistiti ed altri no.

Vorrei sapere questi e tanti altri “perché”, ma mi accontenterei anche “solo” che l’umanità si risvegliasse e desse voce alla sua dignità.

Alessandro Lauro (Mdf Sorrento)

Categories:   Società/Cultura