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Eventi estivi: biscottini e scrocconi

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Il calendario degli eventi estivi tiene banco nella discussione politica Ostunese. Da un lato chi lo elogia e lo porta a virtuoso esempio di un amministrazione lungimirante capace di fare grande la città e dall’altra chi lo critica, disquisisce sulla scarsa qualità degli eventi e sulla poca rilevanza degli artisti che si esibiranno nella città bianca.

Ma davvero si crede che la scelta della meta turistica sia influenzata dai concerti e le sagre che si svolgeranno? Forse un qualche Lombardo, Veneto o straniero sceglie la Puglia ed Ostuni perchè vi sarà il concerto di Venditti o Ranieri? Così fosse, magari il calendario degli eventi estivi sarebbe da diffondere con ampio anticipo quando le persone normali decidono la loro meta turistica e magari sarebbe pure il caso di diffonderla sul canale che, ad oggi, è il più utilizzato nello scegliere il luogo delle vacanze: Internet.

In realtà, chiunque dotato di un minimo di buon senso sa che i turisti scelgono la Puglia e Ostuni per ben altro. Ben altro che invece si trascura ed è ad oggi in totale stato di degrado. Parlo naturalmente del mare e delle spiagge, sempre sporche e senza alcun servizio. Parlo delle campagne e dell’ambiente rurale ormai diventato una discarica a cielo aperto. Parlo degli splendidi vicoli della città bianca, ormai grigia dopo anni che non si tinteggia più. Parlo dei prodotti tipici locali agroalimentari e artigianali sempre più ofuscati dal commercio imperante della grande distribuzione. Parlo della cultura e delle tradizioni di un territorio goffamente rappresentate per i plaudenti passanti.

Su tutto questo, ovvero sulla vera ricchezza di questo territorio, su ciò che il turista cerca nessuno investe e non deve quindi meravigliare se a metà Luglio le presenze turistiche quasi non si avvertono. Gli spettacoli servono ad altro. A dare il biscottino al proprio elettorato allietandogli le serate. Non parliamo poi dei concerti a pagamento sovvenzionati con denaro pubblico (da 4 a 20 mila euro in base all’artista) cui l’organizzatore ricambia con l’omaggio di centinaia di biglietti che la casta politica/dirigenziale utilizza a proprio piacimento distribuendola ad amici, sodali ed elettori riuniti per l’occasione in un esercito di scrocconi.

Categories:   Politica

  • Katia

    Purtroppo non posso che essere d’accordo con te. Ho passato solo 8 giorni (il totale delle mie sospirate vacanze estive) a Ostuni: citta’ che conosco e amo da quando ero bambina. Anche (ma non solo) perche’ ha dato i natali a mia madre..
    Non so dire l’amarezza che ho provato nel vedere spiaggie, coste, strade e vicoli pieni di immondizia.. Certo la gente ci mette del suo: cartacce gettate dal finestrino dell’auto, madri che scartano il gelato al figlio e lo buttano in spiaggia, fumatori che scambiano il mare per il posacenere: queste scene non si vedevano dagli anni ’80! quando le persone non sapevano cosa fossero le parole ecologia o “rispetto” per una realta’ comune. Ma non posso credere che tutto cio’ sia frutto solo di maleducazione di pochi. E’ la grave conseguenza di un abbandono generale. E’ ignorare quella grande risorsa che e’ questo splendido territorio nonche’ il turismo che ne potrebbe derivare.