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Registro Malformazioni Congenite

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Il Dr. Agostino Di Ciaula Referente Regionale ISDE Italia (International Society of Doctors for Environment) ha avviato una petizione per l’istituzione in Puglia di un Registro delle malformazioni congenite che vi invito a sottoscrivere. -> qui

L’analisi dei meccanismi che legano l’ambiente alla salute umana è di fondamentale importanza per la ricerca biomedica e per la prevenzione primaria, non solo in campo oncologico. Tale analisi si rende particolarmente urgente e necessaria quando vi sia una chiara evidenza di contemporanea criticità ambientale e sanitaria, come nel caso delle malformazioni congenite.

La nostra Regione presenta, come noto, numerose aree caratterizzate da livelli critici di inquinamento da varie fonti (principalmente impianti industriali, traffico veicolare, pesticidi, discariche) ed è ampiamente dimostrato che l’esposizione di donne in gravidanza ad agenti inquinanti può indurre nel feto modificazioni epigenetiche in grado di causare alterazioni dell’espressione genica, anche in assenza di mutazioni nella sequenza del DNA.

Numerose evidenze presenti in letteratura internazionale concordano sull’inquinamento ambientale come importante fattore causale di alcuni tipi di malformazioni fetali.

Sia il certificato di assistenza al parto (CeDAP) che la codifica ICD-9-CM sono strumenti largamente inadeguati e inattendibili per il monitoraggio delle malformazioni congenite e generano, anche quando applicati con questa finalità, distorsioni dei risultati, dovute prevalentemente a loro sottostima.

Un recente articolo scientifico (Gianicolo et al, “Congenital anomalies among live births in a polluted area. A ten-year retrospective study”, BMC Pregnancy and Childbirth 2012,12:165) ha mostrato un’aumentata prevalenza di malformazioni congenite (principalmente cardiovascolari) nella città di Brindisi, una delle tante zone della nostra Regione caratterizzate da elevato inquinamento ambientale. Anche i risultati di questo studio, di sicuro interesse, contribuiscono a evidenziare i limiti dovuti alla mancanza di un registro regionale accreditato.

A differenza di altre Regioni italiane, i dati sulla prevalenza delle malformazioni congenite nella Regione Puglia (malformazioni maggiori/minori in nati e non-nati) sono del tutto assenti in alcuni casi, incompleti, inattendibili e frammentari in altri, tanto da rendere praticamente impossibile un’adeguata e sistematica ricognizione epidemiologica del fenomeno.

La mancanza di dati epidemiologici, a sua volta, genera impossibilità di esaminare il problema in dettaglio e, soprattutto,impedisce qualunque tentativo di prevenzione primaria utile a impedire l’insorgenza delle malformazioni apportando dei correttivi alle cause che le determinano.

È per questi motivi che riteniamo urgente la realizzazione anche nella nostra Regione, di un REGISTRO DELLE MALFORMAZIONI CONGENITE, per andare a colmare una lacuna diventata ormai intollerabile dal punto di vista etico prima ancora che scientifico.

Il registro pugliese potrebbe trarre vantaggio dalla lunga esperienza della rete collaborativa di registri delle malformazioni congenite esistenti in diverse regioni italiane, partecipanti da molti anni al sistema europeo di sorveglianza (Eurocat) e a quello internazionale (ICBDSR).

“Il peggior peccato contro i nostri simili non è l’odio, ma l’indifferenza: questa è l’essenza della disumanità” (George Bernard Shaw)

Categories:   Salute/Medicina