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Ci stiamo armando sino ai denti

ARMI

Che il governo – anzi i governi che si sono susseguiti dai tempi di Prodi all’attuale Letta – abbiano siglato e portato avanti un accordo per l’acquisto di decine di Jet F35 ormai lo sanno tutti: quando si sente parlare di spese militari, negli ultimi anni, generalmente nel mirino ci sono loro.

Ma in realtà i cacciabombardieri – pur essendo l’acquisto più oneroso – sono solo una parte delle nuove armi acquistate.

Nel Febbraio 2012 infatti, mentre montava la protesta per i Jet F35, il governo ha deciso di acquistare anche ulteriori cannoni semoventi da 155mm, pur avendone già uno stock di settanta.

Nell’estate dello stesso anno, mentre lasciava senza lavoro e senza pensione 390.000 esodati, il governo Monti ha stabilito che l’Italia non poteva non avere anche i tecnologicissimi (e costosissimi: 750 milioni di euro l’uno) “super jet” Gulfstream, definiti “le Ferrari della guerra aerea”. Per fortuna si sono accontentati “solo” di due esemplari, al costo di partenza di 1,5 miliardi.

Dopo aver acquistato armi terrestri e aeree, nel Gennaio 2013 il “Colonnello Bilderberghino” Mario Monti ha deciso di rinforzare anche le truppe del mare, assicurandosi ben 2 sommergibili da 2 miliardi di euro, di fabbricazione tedesca. La Merkel ringrazia. E l’ex Ministro Riccardi ci ha spiegato bene quanto ci tenesse Monti a compiacerla.

Ma non è finita. Estate 2013: praticamente nessuno ne parla, molti giornalisti probabilmente non lo sanno nemmeno, visto il silenzio generale e la “discrezione” con la quale si muove il governo PD-PDL-centro, che controlla tutti i mass media “mainstream”.

Ma nuovi armamenti sono in arrivo: dopo i cacciabombardieri, i cannoni, i super-jet ed i sottomarini, non potevano non acquistare anche elicotteri da “supporto logistico”.

Un contratto che prevede la fornitura di 16 elicotteri CH-47F Chinook, con opzione per ulteriori 4 esemplari. Il costo dell’operazione si aggira intorno al miliardo di euro, ed i primi elicotteri arriveranno in queste settimane.

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