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Nell’ultimo consiglio comunale il Sindaco invece di assumersi la responsabilità, insieme all’assessore all’ambiente Santoro, del totale fallimento nella gestione della raccolta differenziata, chiedere scusa ai cittadini per i disagi e i disservizi causati da un servizio progettato male e condotto anche peggio e, umilmente, chiedere l’aiuto, la collaborazione e i consigli di chiunque potesse dare un costruttivo contributo per uscire dalla disastrosa situazione ha preferito rivendicare la bontà delle proprie scelte e della propria azione amministrativa sventolando numeri e percentuali che, però, se letti invece che gridati dimostrano l’esatto contrario.

Iniziamo dal 70% di differenziata continuamente ribadito da Sindaco, assessore e diffuso a reti unificate da giornali e tv locali. 70% di cosa? Allora, se in una bottiglia di un litro ho 400 cc d’acqua di che percentuale posso palrare? 40%? Bene, e se taglio la bottiglia facendo sparire un terzo ed anche più della stessa lasciando invariata la quantità d’acqua presente? Avrò sempre 400 cc di acqua, ma stavolta in un contenitorie di 650 cc ed ecco che la percentuale schizza al 70%. La stessa identica cosa è successo ad Ostuni in questi mesi, sono scomparsi una quantità enorme di rifiuti.

Da anni nel territorio di Ostuni si ritira ogni mese una quantità di rifiuti che varia dalle 1500  alle 1800 tonnellate, ma con l’avvio del servizio di raccolta differenziata porta a porta tale quantità sono drasticamente calate a mille tonnellate al mese ed anche meno. Dove sono finiti tutti sti rifiuti? Pensate che comuni virtuosi impegnati da anni in campagne ed iniziative volte a diminuire la produzione di rifiuti non hanno raggiunto tali diminuzioni. Se ci fosse mezzo giornalista in giro capace di scrivere informazioni invece che riportare dichiarazioni di questo o quel politico, la popolazione saprebbe e Tarzanella & Co comincerebbero quanto meno a dire meno fesserie.

Non parliamo poi dei vessilli che certificherebbero le poilitiche virtuose messe in atto ad Ostuni. Per la Fee nessun comune con raccolta differenziata al di sotto del 10% può richiedere la bandiera blu, nessun comune ad eccezione di Ostuni evidentemente, visto che riceve la bandiera blu da anni nonostante percentuali di differenziata al di sotto del 10%. E stendiamo infine un velo pietoso sulle 5 vele di legambiente, sia perchè sono del tutto ignoti i criteri di assegnazione di tale vessillo sia perchè la stessa Legambiente nel 2009 definiva Ostuni “pietra dello scandalo nel salento” per via dell’eccessiva cementificazione della costa. Quella stessa Legambiente che poi non ha proferito parola di fronte alle colate di cemento che questa amministrazione ha consentito (Mare blu 2, Mogale, ecc).

Domani c’è consiglio comunale e verrà approvato il regolamento sulla TARES che sostituisce la TARSU. Sarà una mazzata per tutte le famiglie ed attività produttive, ma ne sono certo il sindaco si farà i complimenti di fronte ad un “opposizione” incapace di dimostrare il contrario.

Categories:   Ecologia/Ambiente