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Dagli hacker alla Gabanelli

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I primi a puntare il faro sui guadagni di Grillo e della Casaleggio sono stati, senz’ombra di dubbio, i cosidetti hacker del PD che, violate le mail personali di qualche parlamentare, hanno minacciato la loro integrale pubblicazione se i due principali ispiratori del MoVimento 5 Stelle non avessero pubblicato i loro bilanci e le loro dichiarazioni dei redditi. Una cosa interessante visto che la Casaleggio Associati li pubblica regolarmente, come previsto dalla legge, e che gli stessi sono facilmente reperibili presso la Camera di Commercio di Milano, città ove ha sede legale.

Perchè quindi chiedere la pubblicazione ci ciò che già e pubblico minacciando persino di pubblicare mail private violando non poche norme? Cosa ancor più interessante è che tale “minaccia” è stata quotidianamente riportata dai media facendo supporre che all’interno di tali mail vi fossero chissà quali segreti e persino foto di scene a luci rosse con protagonisti proprio i parlamentari 5 stelle.

Calmate le acque su questo “attacco” hacker ecco che come d’incanto la questione soldi e bilanci viene nuovamente risollevata, ma stavolta da un autorevole e stimatissima trasmissione di giornalismo d’inchiesta, condotta da Milena Gabanelli la più eletta alle votazioni per individuare il candidato alla presidenza della Repubblica per il moVimento 5 stelle, cosa che fa acquisire al tutto maggior credibilità.

Personalmente quando ho visto il servizio, pur riconoscendo alcuni aspetti sollevati tipo la non dettagliata rendicontazione dei soldi spesi per lo Tsunami tour, ho notato immediatamente una certa malizia nel montare il pezzo andando persino a spolverare alcune questioni su cui si sono già spesi fiumi di parole e che poco hanno a che fare con la questione soldi e loro gestione come ad esempio i casi Favia e Salsi e relativi dubbi sulla democrazia interna del moVimento 5 Stelle. Cosa c’entrava questo aspetto con quello trattato dal servizio?

Interessante anche il commento in chiusura del servizio della Gabanelli stessa, la quale invita il moVimento 5 stelle a smetterla di concentrarsi sugli scontrini, quindi sulla rendicontazione delle spese effettuate nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, e concentrarsi sulle proposte. Ma come, fai un servizio concentrato sulla questione soldi, presenti come fatto di non trasparenza e quindi censurabile la non dettagliata rendicontazione delle spese per la campagna elettorale e poi inviti a non soffermarsi troppo su questi aspetti? E allora perchè non si è dato notizia, nel servizio, dell’attività parlamentare dei 5 stelle? Delle numerose interpellanze, degli emendamenti e delle tante proposte già depositate? Va da se che se si incalza una forza politica sugli aspetti economici, sarà su questi che verranno concentrate le risposte.

Infine, ma questo non mi meraviglia affatto, i soliti media che in questi anni hanno sempre ignorato le inchieste di Report non si sono certo fatti sfuggire il servizio di domenica scorsa sul moVimento 5 stelle e non c’è telegiornale, giornale o programma di approfondimento che non stia cavalcando la “notizia”.

Categories:   Informazione

  • raffaele

    sono confuso…vorrei dire “fuori i soldi dal blog”, “fuori i soldi dal movimento”…era meglio quando stavamo peggio.
    Se qualcuno lassù si sta mettendo qualcosa in tasca non la sento più tanto legittima la cosa…