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Il governo degli struzzi

struzzi,

Comunicato dei Portavoce 5 Stelle alla Camera dei Deputati in merito all’atteso decreto su IMU e cassa integrazione in deroga. Meditate gente, meditate. Spegnete le Tv e accendete i cervelli.

“Il premier Enrico Letta aveva detto che non sarebbe stato il decreto dei miracoli, ma non pensavamo certo che si sarebbe trasformato nel decreto degli struzzi”. Lo dicono i deputati del Movimento 5 Stelle dopo che stamane il Cdm ha licenziato il provvedimento d’urgenza che sospende la rata di giugno dell’Imu prima casa e rifinanzia la Cassa integrazione in deroga.

“Su questioni di importanza vitale per famiglie, lavoratori e imprese – aggiunge il Gruppo M5S a Montecitorio – il governo fa come i grandi uccelli che non volano: infila la testa sotto la sabbia e rinvia la soluzione a data da destinarsi”.

Gli eletti del MoVimento a Montecitorio entrano poi nel merito: “C’è la momentanea boccata d’ossigeno per l’alloggio principale, ma è saltata la sospensione Imu per le imprese. Il governo chiede i soldi pure alle Pmi e poi promette una deducibilità della tassa immobiliare su Ires e Irpef che darà, forse, un beneficio soltanto l’anno prossimo. Artigiani e aziende, dunque, si preparino ad andare incontro alla mazzata di giugno, con rincari rispetto all’Imu 2012 che potrebbero anche superare il 50%”.

“Inoltre restano fuori dal decreto gli immobili affittati a canone concordato – osservano i deputati M5S – Il governo non ha ritenuto necessario ripristinare alcun beneficio fiscale per questa tipologia di locazione che contribuisce ad alleviare l’emergenza casa soprattutto nelle grandi città”. In più, “se un esecutivo già oggi litigioso su tutto non dovesse trovare la quadra della riforma complessiva della tassazione sulla casa entro il 31 agosto, i contribuenti dovranno comunque versare il 16 settembre quello che non hanno pagato a giugno. E così al danno si aggiungerebbe la beffa”

“Ancora peggio la parte del provvedimento che riguarda la Cassa integrazione in deroga – proseguono i deputati a Cinque Stelle – Il miliardo trovato per rifinanziarla basta a stento per tamponare il problema. E il governo ha pensato bene di togliere i soldi dal Fondo sociale per l’occupazione e la formazione e dal Fondo per la decontribuzione del salario di secondo livello”. “Mentre noi ragioniamo di riduzioni Irap, Iva per cassa e cuneo fiscale – chiude il Gruppo M5S alla Camera – il governo decide di non risparmiare una nuova stangata alle piccole e medie imprese”.

Categories:   Politica