iapra li  uecchie

Menu

Gli errori si pagano

tasse2

Gli errori si pagano e quando ad errare è la politica il conto lo pagano i cittadini tutti.

E’ in arrivo la TARES e in quei comuni ove non si è attivata la tariffa commisurata alla quantità di rifiuti prodotti dalla singola utenza è prevista l’ennesima mazzata per il contribuente già vessato da una pressione fiscale tra le più alte nel mondo. Le associazioni di categoria prevedono incrementi rispeto alla TARSU del 15-20% per le utenze domestiche e del 25-30% per quelle non domestiche (attività commerciali e produttive). I maggiori oneri comporteranno, come ovvio, rincari su prodotti e servizi in vendita che a loro volta contribuiranno ad una diminuzione dei consumi. Si continua ad alimentare un corto circuito dall’esito nefasto e che già ha mietuto numerose vittime con il considerevole aumento dei nuovi poveri e delle imprese chiuse per fallimento.

Ostuni è uno dei comuni ove succederà tutto questo e la responsabilità non può che essere attribuita interamente all’amministrazione comunale, ivi compresa buona parte della cosidetta opposizione. Nel 2010 (tre anni fa) in occasione del piano industriale dei rifiuti su cui si è poi basato il capitolato d’appalto per la raccolta e gestione dei rifiuti invitai l’amministrazione a percorrere la strada della tariffa (link) : “La prima cosa da fare è sicuramente il passaggio dalla TARSU alla TIA, come previsto anche dalla normativa nazionale, con una parte variabile determinata dalla quantità di rifiuti non riciclabili prodotti dalla singola utenza. Tale sistema, già adottato in diverse realtà (è possible trovare degli esempi sul sito dei comuni virtuosi) ha dimostrato di stimolare una più corretta differenziazione dei rifiuti, aumentare considerevolmente la percentuale di rifiuti avviati a riciclo, diminuire considerevolmente la produzione pro capite di rifiuti, diminuire i costi di gestione e gli oneri a carico dei cittadini.”

Se si fosse seguito questo semplice consiglio che, come facevo notare, era stato già applicato con ottimi risultati in altre realtà oggi i cittadini ostunesi potrebbero garantirsi dei risparmi attuando comportamenti virtuosi. Invece gli toccherà subire aumenti che in molti non potranno permettersi. A dimostrazione che la questione rifiuti, come ho detto migliaia di volte, non è solo una questione ambientale ma anche e soprattutto economica.

Quindi cari Ostunesi, quando fra qualche mese vi arriverà il bollettino del nuovo tributo e vi renderete ben conto dell’aumento non lanciate i soliti strali al vento. I destinatari hanno un preciso nome, cognome e persino indirizzo.

Categories:   Politica

Tags:  , ,