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Nessuno deve rimanere indietro

NESSUNODEVERIMANEREINDIETRO

Se un’istituzione, soprattutto in questo periodo di crisi, invece di tutelare i propri cittadini, favorire la loro crescita sociale, stimolare occasioni di lavoro toglie a chi ce l’ha quel poco che gli garantiva un minimo di sostentamento vuol dire che siamo in un totale stato di corto circuito dei cui esiti sono molto preoccupato.

La storia di Giuseppe Ciraci, salito agli onori della cronaca per aver protestato salendo sul cornicione del municipio di Ostuni, è emblematica. Il Comune, senza un apparente motivo, lo manda via da quel luogo in cui da qualche anno, tramite un associazione sportiva, erogava un servizio alla colletività e a una scolaresca riuscendo anche a trovarci un minimo di reddito per poter sopravvivere.

Un Comune senza un briciolo di umanità che non solo ha tolto a Giuseppe quel poco reddito, ma persino la dignità di uomo facendolo letteralmente affogare nei farraginosi meccanismi dell’amministrazione pubblica dove nessuno è mai responsabile di quel che accade. E così Giuseppe dopo anni di acrobazie da un ufficio all’altro, dopo essere stato illuso con promesse ed impegni mai mantenuti , preso dalla disperazione, decide di esprimere tutta la sua frustrazione, tutto il suo sdegno per il trattamento ricevuto e di salire sul cornicione del Municipio.

Quando arrivi a tali gesti, tutto può accadere. E’ questione di attimi, un passo falso, l’adrenalina che ti offusca la mente e può accadere l’irreparabile come più volte le cronache ci raccontano.

Per fortuna non è stato questo il caso, Giuseppe da quel cornicione non si lancia. Ma qui l’amministrazione comunale mostra ancor più la sua disumana gestione. Lascia che Giuseppe si allontani e ritorni alla sua vita senza dargli alcun tipo di supporto. Nessuno ha pensato di attivare i servizi sociali per dare sostegno ad una persona che stava per commettere un gesto estremo. Sostegno che non si è fornito ne nell’immediato ne tanto meno nei giorni a seguire. Perchè non si sono attivati i servizi sociali? Perchè l’assessore ai servizi sociali Tommaso Moro, che percepisce per la sua carica 1.300 euro al mese, di fronte a tale gesto non ha svolto il suo compito? Cosa aspetta, che accada l’irreparabile? Perchè se così è, forse sarebbe il caso che lasciasse il suo posto a qualcun altro più sensibile a questi temi e, soprattutto più disponibile a farsene carico.

Ostuni 5 stelle ha voluto dare a Giuseppe sia la possibilità di raccontare la sua storia tramite una videointervista che vi consigliamo vivamente di vedere in toto sia di dargli, tramite un attivista (psicologo) quel supporto che il comune gli ha negato.

Nessuno deve rimanere indietro non è semplicemente uno slogan.

Categories:   Politica, Società/Cultura