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U cazz du sindaco

CAZZ

Oggi, il Sindaco di Ostuni, mi ha dimostrato al di là di ogni ragionevole dubbio i progressi culturali di cui è stato capace, evidentemente con notevole sforzo e dedizione, in questi anni. Un salto di qualità ragguardevole che lo ha portato dal “Sei un simpaticone” di qualche tempo fa al “tanto piacere au cazz” di oggi. Peccato non sia riuscito a trovare posto nel treno per il parlamento alle ultime elezioni politiche, con cotanta cultura e raffinatezza sarebbe stato certo un illustre rappresentante di una classe politica, per nostre fortuna, in via di estinzione.

Preso alla sprovvista da questa improvvisa ventata di folclore Tarzanelliano non ho provveduto a registrare l’incontro, ma credetemi la vista di un uomo trasandato nell’aspetto e decisamente volgare nel tono e nei termini non è una gran perdita.

Il tutto nasce da una normalissima richiesta di occupazione di suolo pubblico per lo svolgimento di  banchetti informativi da parte di un gruppo di attivisti locali aderenti ad una forza politica, al momento, tra le più rappresentative del paese (moVimento 5 Stelle). Normalissima richiesta a cui è seguito un totale diniego per quanto concerne l’utilizzo di spazio pubblico in Piazza della Libertà, da sempre epicentro politico della città e luogo ove si svolgono le principali manifestazioni politiche (raccolta firme, volantinaggio, ecc). Un diniego non motivato come, invece, prevederebbe la normativa vigente.

Per questo motivo questa mattina mi sono recato, insieme ad altri due attivisti, presso il Comune nella, aimé vana, speranza di conoscerne i motivi e magari trovare soluzioni alternative. Abbiamo incontrato il Sindaco all’ingresso del municipio dopo circa una mezz’oretta di attesa: “Salve Sindaco, la stavamo aspettando”; “Tanto piacere au cazz” l’immediata risposta del “primo” cittadino. Risposta a cui ne io ne gli altri abbiamo replicato, vista la grazia, il buon gusto e la raffinatezza di tale frase e abbiamo cercato di avere delle risposte in merito al diniego dell’utilizzo della Piazza.

Le risposte a tali quesiti, se un pò meno volgari, di sicuro non sono state meno ridicole. Siamo andati dal “così ho valutato e deciso” al “troppi banchetti vi fanno male, rilassatevi un pò” per concludere con un “fate ricorso al TAR”. Il tutto in un volume di voce costantemente in aumento. Del tutto inutile avegli fatto notare che non era necessario alzare la voce, e che già la sua “battuta” inziale era stata decisamente volgare e fuori luogo, l’unica cosa che il suo intelletto è stato in grado di partorire è stato un “ma stavo scherzando”, subito condito con un “sciatavinne dalli cugghiuni”.

Tutta sta grazia e cultura, strano che nessuno lo stia proponendo come prossimo Presidente della Repubblica.

 

Categories:   Politica

  • mir_car

    descrizione perfetta di un sindaco che spero diventi un lontano ricordo per Ostuni….sono contenta non sia né il mio sindaco e né tantomeno più il mio datore di lavoro…

  • ROBERTA

    SE AVESSIMO UN SINDACO DIVERSO NON POTREMMO VANTARE L’IPOCRISIA DI CUI GODE UN PAESE COME OSTUNI.TUTTO FUMO E NIENTE ARROSTO.PERCHE’ NON GLI AVETE ANCHE CHIESTO QUANTO CI E’ COSTATA QUESTA BOIATA DELLA DIFFERENZIATA?.IL PAESE E LE CAMPAGNE SONO PIENE DI IMMONDIZIA CHE NON VIENE RITIRATA DA SETTIMANE.AVRA’ ANCHE IL CORAGGIO DI IMPORRE LA TARES?MI PRENDERO’ LA BRIGA DI DOCUMENTARE OGNI BUCA PRESENTE SULLE NOSTRE STRADE E I CUMULI DI IMMONDIZIA.

  • poborski

    Signor Mariani, lei ha ragione da vendere, ma si renda conto che non ha scritto nel modo corretto l’espressione dialettale. Se mai si candiderà per qualche ruolo al municipio, sappia che non conoscere il dialetto della città che si vuole governare è una pecca di carattere identitario non indifferente.

    • paolone69

      la ringrazio Poborski della nota. In effetti io non sono originario di Ostuni e su questi aspetti ammetto le mie lacune. Cercherò di colmarle quanto più possibile indifferentemente da una eventuale candidatura.