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La stanza del Sindaco

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Sanno che gli sta franando tutto addosso, sanno che ormai il sistema che hanno alimentato e sostenuto, il sistema con cui si sono cibati ed arricchiti si sta sgretolando. Lo sanno ma non riescono ad arrendersi, non ce la fanno. Come cozze patedde tentano l’impossibile pur di rimanere attaccati allo scoglio del potere e si addentrano in campi a loro del tutto sconosciuti, campi che hanno ignorato sino a ieri e che adesso provano ad utilizzare come dei bimbi al loro primo tentativo di andare in bicicletta con la sola differenza che il bimbo sa bene che cadrà ed è pronto alla caduta, questi invece no, sono spavaldi convinti di aver trovato la soluzione, la nicchia dello scoglio che gli consentirà di rimanere attaccato. Poveri illusi.

Ed eccola l’ultima trovata di Tarzanella: la stanza del Sindaco. Cerca di rifarsi un immagine, cerca di dare una parvenza di trasparenza ad una gestione sempre opaca e poco chiara. Lo fa con spavalderia, convinto di aver uscito l’asso dalla manica ed invece è come un bambino alla sua prima esperienza sulla bicicletta. Non sa che per non cadere deve pedalare, che il manubrio va tenuto dritto ma non troppo rigidamente. Non sa nulla, ma vede questo oggetto nuovo e scintillante e ci sale sopra.

La stanza del Sindaco, una paginetta sul sito internet del comune nel quale l’unica cosa rilevabile sono, in buon ordine cronologico, i comunicati stampa del Sindaco stesso. Comunicati stampa pieni di fandonie impossibili da commentare. Li puoi solo leggere, come su un comune giornale e i vaffanculo rimangono nell’aria, non arrivano all’autore. Cosa succederebbe se quei comunicati fossero aperti ai commenti dei cittadini, di qualunque cittadino come possibile per i post presenti in questo ed altri milioni di siti?

Più che di stanza si dovrebbe parlare di vetrina. Una vetrina decorosamente allestita ma con merce decisamente scadente e con la porta rigorosamente chiusa.

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