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Nemico comune

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Se la situazione del paese non fosse di quella gravità inaudita che analizziamo anno dopo anno e riguardo alla quale i rapporti ufficiali lasciano trasparire solamente la punta dell’iceberg, l’esperienza di questi primi giorni post elezioni potrebbe risultare perfino esilirante. Purtroppo però le aziende continuano a chiudere, i disoccupati a suicidarsi (anche se i giornali non lo dicono), le famiglie a stringere la cinghia, in una discesa verso gli inferi che si fa ogni giorno più ripida e diventa praticamente impossibile anche farsi una bella risata.

A soli cinque giorni dal voto l’Italia sembra essere diventata un paese caricaturale, dove esistono solamente due fronti. O stai con Grillo o sei contro Grillo, i grillini (o grullini nel neologismo di chi la sa lunga) e qualsiasi cosa abbia con a che fare con lui e con loro.

Beppe Grillo da Genova, attraverso il successo elettorale del suo movimento 5 stelle, sembra essere riuscito nell’impresa impossibile di rivoltare il paese come un calzino, ricucendo all’istante strappi che duravano da tempo immemorabile, ricomponendo odi decennali e colmando perfino le distanze siderali che separavano la disinformazione mainstream dall’informazione “altra” presente sul web.

In questo chiaroscurale post elezioni sembra essersi compiuto un miracolo epocale, dove poter leggere le pagine di Libero senza distinguerle da quelle dell’Unità, dove il Corriere della Sera e Repubblica scrivono le stesse cose di facebook o dei blog di controinformazione, dove i seguaci di Berlusconi o della destra più radicale si ritrovano a braccetto con quelli del PD e dell’estrema sinistra. Tutti profusi in un unico sincero moto d’indignazione, nei confronti di Grillo e dei grillini a 5 stelle, colpevoli (unitamente a chi non si associ alla condanna) di ogni sorta d’ignominia e vero cancro che porterà alla morte il paese.

Riassumere in poche righe tutto il bailamme lanciato alla rinfusa in questi ultimi giorni sarebbe un’impresa titanica, probabilmente senza speranza. C’è un po’ di tutto, dalla supposizione che il comico genovese sia parte di una cospirazione internazionale partorita direttamente dal gruppo bilderberg, al fatto che i suoi discorsi somiglino a quelli di Hitler. Dal convincimento che Grillo sia alle dipendenze di Goldman Sachs, in quanto dalla stessa lodato, al fatto che rappresenti il cavallo di Troia per riportare la sinistra al governo. Dal sospetto che Grillo sia in realtà un’emanazione creata dall’amministrazione americana, all’affermazione che sarebbe solamente un utile idiota, nelle mani di guru e massoni, ormai stufatisi di Monti e della sua compagine.

Se Grillo risponde ai giornalisti dicendo che non sosterrà mai un governo Bersani, diventa l’incarnazione del mitomane irresponsabile che non ha a cuore le sorti dell’Italia. Se annuncia che comunque, qualunque sarà il governo futuro, sosterrà ogni legge che risponde al suo programma, diventa il viscido che inciucerà con la sinistra o con la destra anche se non vuole dirlo. Se Grillo risponde ai giornalisti, ci si domanda a che titolo parli, dal momento che lui non è presidente del movimento, né tanto meno è stato eletto in parlamento. Se non risponde, Grillo è un dissacratore maleducato che non sa prendersi le proprie responsabilità.

E non va certo meglio alla pattuglia dei 160 ragazzi che si apprestano ad entrare in parlamento. Colpevoli in primo luogo di essere “persone normali” e pertanto incompetenti ed ignoranti, dal momento che in parlamento (come hanno più volte dimostrato le iene) fino ad oggi hanno allignato esclusivamente persone di altissima levatura tanto culturale quanto morale. E anche di essere manovrati, disadattati, confusi, privi di coordinate e puzzare pure un poco. Ci sono articoli sulla futura senatrice che non conosce l’esatto numero dei seggi del senato e spuntano video dove il futuro senatore ignora l’ubicazione del senato stesso. La sufficienza fa il paio con la derisione, lo scetticismo con la sensazione di fastidio. Gente comune nella stanza dei bottoni? Ma vogliamo scherzare?

Personalmente non sto con Grillo e neppure contro. Anche se la cosa potrà suonare come una bestemmia irripetibile, mi piacerebbe vedere cosa combinerà Grillo e soprattutto cosa combineranno quei 160 ragazzi in parlamento. Forse porteranno solamente qualche briciola di buon senso, oppure non combineranno nulla di nulla, ma difficilmente potranno fare peggio dei loro predecessori, così come difficilmente Grillo potrà essere più “pericoloso” dei Monti, dei Bersani e dei Berlusconi che oggi sembrano non preoccupare più nessuno.

In fondo un miracolo l’ha già fatto, unendo gli italiani, come si può evitare di essere curiosi, domandandosi quale sarà il prossimo?

Marco Cedolin

Categories:   Informazione, Politica