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Comunque vada saranno attacchi

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Fiducia ad occhi chiusi, fiducia su punti, proposte ed obbietivi chiari con tempi certi, nessuna fiducia e tutti a casa. Qualunque sarà la scelta che il moVimento 5 stelle prenderà, la cosa certa è che cercheranno di screditarci.

Se daremo la fiducia è perchè siamo uguali a quelli che contestiamo e con cui, oggi, ci accordiamo pur di mantenere la poltrona. Diffonderanno finte indiscrezioni sull’accordo per sostenere come realtà le loro assurde fantasie. In un paese abituato al marcio, ai sotterfugi e agli inciuci non sarà difficile trovare masse di Italioti pronti a crederlo. Se invece la fiducia non ci sarà, sia che si vada nuovamente alle urne sia che riescano a trovare altri modi per restare aggrappati al potere, saremo gli irresponsabili che vogliono distruggere il paese, mandarlo in rovina, farlo fallire. Non mancheranno certo i soliti “esperti” a parlarci dell’innalzamento dello spread, dell’aumento della disoccupazione, del peggioramento di tutti gli indici economici, dei miliardi di euro che si perdono in borsa (che poi non ho mai capito dove diavolo vadano), ecc.

Ammettere di essere loro i responsabili di tutto, tanto del fallimento socioeconomico e culturale del paese quanto dell’esito elettorale per non aver mai messo mano ad una legge elettorale abiuarata da tutti, non lo faranno mai. La colpa è sempre di qualcun’altro e Grillo e il moVimento 5 stelle è un ottimo soggetto su cui riversare colpe.

La strategia è in parte già stata avviata. Le continue offerte di importanti esponenti del PD, dalle Presidenze delle Camere sin’anche alla presidenza del Consiglio, ma anche semplici militanti che in questi giorni ci tampinano sulle nostre bacheche facebook con inviti e, soprattutto, pretese assurde. Una delle più ridicole sicuramente la richiesta di atti concreti dopo le promesse fatte in tutte le piazze. I nostri parlamentari sono ancora alle loro case, non sono stati insediati e questi pretendono atti concreti. Eppure un atto concreto già è stato fatto ed il paese ha risparmiato la bellezza di 43 milioni di euro col nostro rifiuto ai rimborsi elettorali, ma loro dire queste sono chiacchere.

Forse è il caso che gli atti concreti lo pretendano dai partiti presso cui militano questi personaggi. Partiti che si in questi decenni ci hanno riempito di promesse rimaste tali.

Bersani ha oggi annunciato la predisposizione di un agenda di governo di pochi e precisi punti che presentarà prima al partito, poi a Napolitano ed infine al Parlamento. A noi non resta che attendere, valutare questa agenda quando ne conosceremo contenuti e dettagli e poi decidere nel rispetto del nostro programma e dei milioni di Italiani che lo hanno sostenuto col loro voto.

Categories:   Politica