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Tortura globalizzata

Sono 54 i paesi, fra cui anche l’Italia, coinvolti in vario modo nel programma di “extraordinary rendition” della Cia, sia ospitando prigioni segrete che offrendo aiuto nella cattura, il trasporto o la tortura di sospetti terroristi.

Lo afferma un dettagliato rapporto diffuso da un’associazione per i diritti umani di New York, la Open Society Justice Initiative, che cita i casi di 136 persone vittime del programma.

“La responsabilità degli abusi ricade non solo sugli Stati Uniti, ma anche su decine di governi stranieri che ne sono stati complici”, si legge nel rapporto, intitolato: “Globalizing Torture: CIA Secret Detention and Extraordinary Rendition”.

A seguito degli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, la Central Intelligence Agency ha avviato un programma  di detenzione segreta e straordinaria di sospetti terroristi. Il programma è stato progettato per permettere gli interrogatori dei detenuti al di là della disposizioni della legge. Sospetti terroristi sono stati sequestrati e segretamente portati oltre i confini nazionali per essere interrogati dai governi stranieri  o dalla stessa CIA  usando tecniche di tortura.

Globalizing Torture è il resoconto più completo, un concentrato di violazioni dei diritti umani connessi con la detenzione segreta della CIA e le operazioni di detenzione straordinarie.  Più di 10 anni dopo gli attacchi del 2001, La globalizing torture rende inequivocabilmente chiaro che è giunto il momento per gli Stati Uniti ei suoi partner di ripudiare definitivamente queste pratiche illegali e ammettere le proprie responsabilità  per le  violazioni dei diritti umani.

Categories:   Politica