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I politici vedono cose che altri non vedono…

E’ iniziata ufficialmente la campagna elettorale dei nostri politici. Spuntano promesse di infrastrutture, soluzioni a problemi mai risolti, investimenti con soldi mai disponibili e si riaffacciano politici già visti, con marchi e nomi nuovi e vecchi e un cartello “NOVITA’” sempre appeso al collo. Perché c’è bisogno di tanta novità in questo nostro paese. E allora si creano nomi di liste nuove, si chiamano persone che hanno lavorato nell’oscurità fino al giorno prima ma che di fatto ci sono sempre state. Un pò come quando il croupier del casinò mischia le carte e da il via ad una partita nuova: è sempre una partita nuova.

Gli spazi televisivi o pollai televisivi, come preferite, spaziano dai temi di gastronomia, che evidentemente tanto piacciono agli italiani, ai temi economici, basta che il tutto venga condito dai soliti volti della politica. E’ un mondo virtuale quello descritto dai giornali e dalle televisioni dove si parla di tutto tranne che di una cosa: il cittadino italiano. Cittadino che con i suoi problemi è all’interno di una famiglia. Famiglia che è composta da una moglie e magari madre, con i suoi problemi, da figli con i loro problemi, da genitori mediamente anziani con altrettanti problemi. Il cittadino italiano e tutto questo corredo di problemi in cui naviga, non sembra essere al centro dell’attenzione nei dibattiti televisivi mentre si parla di grosse questioni come la macro economia e la finanza o come la politica. Che problema la politica… Accetterà Bersani di appoggiare Monti? Pannella starà con Storace? Quali sono le candidature del PDL ? Perché Berlusconi non ha candidato Cosentino? Il PD centra con la questione Monte Paschi di Siena ?

Il tempo passa e nel frattempo, tutti quei cittadini che si riempiono il cervello di questo martellamento mediatico, affrontano i loro problemi di tutti i giorni, completamente isolati da una società che non da supporto e da una comunità che non esiste. L’uomo ha difficoltà nel lavoro. La donna ha difficoltà nel lavoro e anche nella propria casa e famiglia. I figli crescono in una “non scuola” ormai quasi annientata, i genitori anziani vivono di difficoltà con la propria pensione e una “non struttura sociale” che (non) li assiste.

Il “non lavoro”, la “non famiglia”, la “non società”, la “non scuola”, il “non servizio sociale”, la “non sanità”, dovrebbero essere le tematiche che vorremmo leggere su giornali e vorremmo sentire discutere dalla classe dirigente che ci amministra e più che mai vorremmo risolte, ancora più che discusse. Invece no. Tutto rinviato fino al dopo-elezioni quando i cittadini continueranno a farsi martellare la testa per le stesse questioni, a vedere le solite faccie in interviste registrate che diranno le solite ovvietà senza mai toccar mano ai punti fondamentali della vita del cittadino, punti tra l’altro sanciti e tutelati dalla Costituzione Italiana.

I politici non vedono… e vedono altro. Non vedono aziende in difficoltà. Sanno che c’è una crisi ma non vedono le aziende in difficoltà; Non vedono neanche i poveri o coloro che essendo mono-stipendio in una famiglia, vanno a lavoro e poi dormono in roulotte perché non hanno potuto pagare il mutuo, perché se vanno al ristorante c’è il pieno di gente; Non vedono il traffico e l’inquinamento, perché non prendono i mezzi pubblici e stando dentro un auto blu si tengono i finestrini alzati… è inverno e fa freddo o se è estate hanno l’aria condizionata; Non vedono i negozi che chiudono perché quelli li vede solamente il cittadino che vive il quartiere; Non vedono i prezzi che aumentano perché non fanno la spesa; Non vedono le strutture RSA per gli anziani, perché scelgono solo le migliori strutture private; ma il fatto più preoccupante è che non vedono la fatica che facciamo per sopportarli…

Riccardo Uleri

 

 

Categories:   Politica