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Decalogo per una agricoltura biologica

L’agricoltura resta l’attività economica (sociale, culturale, ricreativa) che più si interfaccia con il territorio fisico ed ecologico, con le risorse naturali, con le dotazioni idriche, con il paesaggio. È l’attività su cui si ancora buona parte della sicurezza alimentare del Paese e del residuo Made in Italy.

Quali orizzonti offre la politica all’agricoltura? E quali orizzonti offrono le diverse forme di agricoltura alla politica?

AIAB, con l’avvicinarsi della scadenza elettorale, ha inteso rispondere a questi quesiti. Portatore di un preciso modello per il sistema agroalimentare, AIAB ha deciso di offrire un Decalogo di proposte a coalizioni, liste e singoli candidati fondate sull’adozione e sostegno del biologico e sulla cornice della sovranità alimentare.

Le proposte vanno dal convinto rilancio del biologico attraverso l’attività legislativa e provvedimenti economico-finanziari, allo stop al consumo di suolo, a provvedimenti urgenti in tema di OGM, al sostegno all’agricoltura sociale, all’aumento degli impegni delle amministrazioni pubbliche sul fronte degli acquisti pubblici verdi.

“Cominciamo oggi la nostra azione di sollecitazione di chi si candida a governare il Paese per il prossimo quinquennio. Incalzeremo i candidati con la serietà che riconosciamo al ruolo delle istituzioni che si prefiggono di rappresentare, ma crediamo che lo strumento predisposto sia – a sua volta – un bene comune a disposizione di tutti coloro che si riconoscono nel modello di sviluppo che AIAB abbraccia in chiave di sostenibilità e di tenuta sociale: invitiamo i soci AIAB, agricoltori e consumatori di prodotti biologici, i cittadini che si riconoscono nella sovranità alimentare e nell’altra economia a promuovere il Decalogo AIAB per la XVII Legislatura e a sottoporlo ai candidati nel corso della campagna elettorale, oltre che a trasmetterci gli impegni sottoscritti. Non vogliamo dunque essere soli a sottolineare la preminenza dei temi agricoli, alimentari, ambientali e con piacere integriamo le nostre proposte a quelle appena presentate da Slow Food sulle politiche alimentari e da Legambiente sulla bellezza. Immaginiamo prospettive e pratichiamo l’obiettivo.”

  • Portare il biologico al 20% di superficie al 2018.
  • Aumentare al 50% gli Acquisti Pubblici Verdi.
  • Varo urgente della clausola di salvaguardia su coltivazione OGM.
  • Determinazione di strumenti legislativi e finanziari per conseguire l’obiettivo del 100% di agricoltura biologica nelle aree Natura 2000.
  • Ripristino della dotazione finanziaria a vantaggio della ricerca in agricoltura biologica generata dal prelievo del 2% sulla vendita dei pesticidi.
  • Legge nazionale per la promozione dell’agricoltura sociale e di sistemi innovativi di welfare territoriale.
  • Lotta al consumo di suolo e promozione dell’occupazione giovanile nelle campagne.
  • Norme per la realizzazione della Sovranità Alimentare in Italia.
  • Gestione del verde pubblico con i metodi del biologico, a tutela della salute dei cittadini.
  • Delega a Sottosegretario Mipaaf su Biologico e Sovranità Alimentare e Costituzione di un intergruppo parlamentare a supporto dell’agricoltura biologica.

Scarica il pdf con tutti i punti e relative spiegazioni.

Categories:   Ecologia/Ambiente, Economia/Lavoro, Politica