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Non cerco poltrone e lascio il moVimento 5 stelle Puglia

Parlamentarie boicottate. Omofobo. Alcuni dei trombati alle parlamentarie Pugliesi che hanno preso meno voti persino di dichiarati riempilista nonostante il comunicato nr 53 di Beppe Grillo gli avesse di fatto tolto davanti moltissimi competitor, invece di prendere atto del loro risultato e della relativa credibilità ed affidabilità di cui godono tra gli iscritti al moVimento 5 stelle, partono all’assalto del gruppo regionale con l’evidente tentativo di aggiudicarsi li una poltrona dopo aver perso la speranza di poter entrare in parlamento.

Scrivono a Grillo sperando nell’annulamento del voto. Fallito il tentativo diffondono, non pubblicamente, estratti di chat su cui si costruiscono castelli infiniti sino ad arrivare a definire “un grave atto omofobo” una battuta tra amici. La saga poi continua con una specie di diffida: utilizzo del logo moVimento 5 stelle e possibilità di parlare come movimento 5 stelle solo ai candidati in lista. Per tutti gli altri l’utilizzo del logo e presentarsi come moVimento 5 stelle è un atto illegittimo. Il perchè di tutto questo è semplice. Tali personaggi vogliono la scena tutta per se, avere visibilità e mettere nell’oscurità tutti gli altri in vista della competizione elettorale regionale dove questa visibiltà ritornerà molto utile.

Ma su cosa si basano le accuse? Cos’è successo? Bene andiamo nel merito. Nel moVimento 5 stelle non ti candidi, ma ti candidano. Uno slogan per molti, un principio per altri. Ecco allora che chi lo crede un principio comincia a confrontarsi, cerca di trovare tra i candidabili chi meglio può rappresentare quei principi e quelle battaglie su cui da anni si è investito tempo ed energie. Si comincia col proporre incontri pubblici, per conoscere i candidabili. Ve ne sono molti che nessuno conosce, che nessuno ha mai visto. Ma questi incontri non si riescono a realizzare se non con alcuni dei candidabili. Molti di questi fuggono, anzi contestano questi incontri che invece si realizzano tranquillamente in tutta Italia. I già candidati sindaci, più noti per via della loro esposizione mediatica, sono quelli che più avrebbero perso da questi incontri ed, infatti molti di loro, noti ma non molto aprrezzati, si oppongono.

Fallito il tentativo di questi incontri pubblici o comunque realizzati solo con alcuni candidabili ecco che gruppi che si conoscono da anni cominciano a confrontarsi su chi possano essere tra i candidabili quelli da candidare (ricordo: nel m5s non ti candidi ma ti candidano). Una cosa emerge subito, i requisiti per la candidatura dettati da Grillo hanno escluso alcuni considerati tra i migliori e che in molti avrebbero voluto votare. Si palesa pure la paura che a vincere le parlamentarie siano persone che non rappresenterebbero tutta la puglia ma solo se stessi. Persone che della censura, della menzogna e dell’imbroglio hanno fatto il loro stile di vita e di attivismo. Personalmente ne ho parlato più volte in questo blog, nulla di nuovo.

Gruppi che si conoscono da anni, si sono confrontati come fatto sempre. Hanno trovato un intesa come sempre da anni. Il tutto poteva avvenire pubblicamente, ma  molti (quelli che oggi strillano al complotto) non volevano perchè a loro dire avrebbe influenzato il giudizio di molti. Qualcuno è stato obbligato a votare qualcuno? Assolutamente no. Ognuno ha votato chi ha voluto. Vi sono state cordate che hanno determinato il risultato? Basta vedere la differenza di voti tra i vari candidabili per rispondere a questa domanda. Si sono date indicazioni di voto? Solo a chi di sua spontanea volontà ce lo ha chiesto.

Ritengo di non aver fatto nulla di male, nulla di cui vergognarmi, nulla contro le regole, nulla di illecito. Ma per molti quanto successo è un inciucio, addirittura uno scambio di voti. Un sostegno alle parlamentarie per avere poi in cambio un sostegno per le regionali, senza sapere che alle regionali i collegi elettorali sono su base provinciale e aver sostenuto oggi attivisti di altre provincie rende idiota tale ipotesi. Si arriva persino a definirmi un omofobo per via di una battuta, il distruggere i competitor non trova limiti.

Io non cerco poltrone, non mi interessano. Quello che mi interessa sono le battaglie che il movimento 5 stelle sostiene e queste si possono portare avanti anche senza bandiere e vessilli. Lascio quindi il gruppo regionale del moVimento 5 stelle Puglia e le attività che con esso ho fatto ed organizzato. D’altronde come dimostrano i molti messaggi ricevuti in questo ultimo periodo (uno di questi è nella foto in alto), fuori dal movimento c’è molta gente in grado di comprendere ciò che molti attivisti non vogliono capire ed ammettere, a loro basta il bollino blu. Glielo lascio così come le poltrone da occupare, io non ne ho bisogno.

Categories:   5 stelle

  • mimmo0032

    Ma che cazzaro…

  • In tutta Italia sta sorgendo il Nuovo Movimento (Siamo il 99%)… da noi “uno vale uno” veramente!

  • Paolo, non è facile condividere la tua scelta. Non è neanche facile combattere con certa gente ma dovremmo provarci da dentro, almeno è la mia idea che sinceramente a volte traballa. Tuttavia se continui da indipendente a impegnarti per quello in cui credi sono tranquillo, un po’ ho capito come sei, quando c’è gente così non contano le fazioni. Ciao.

  • Massimo rispetto per la tua coerenza.
    Ti seguo da tanto e il rispetto e la stima crescono sempre di più.