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Puglia: il perseverare della casta

Oggi 4 Dicembre 2012 il Consiglio Regionale della Puglia ha scritto una bruttissima pagina della sua storia. La volontà popolare espressa da migliaia di cittadini che, pazientemente in fila  chi col freddo pungente della tramontana chi sotto il sole cocente della torrida estata, hanno sottoscritto una proposta di legge per un VERO taglio dei privilegi della casta politica è stata derisa, insultata ed infine gettata nel cesso.

La storia ha dell’incredibile, se non per il fatto che artefici e protagonisti sono un manipolo di politicanti da strapazzo attacati ai propri privilegi come cozze patedde sullo scoglio. Un accozzaglia incapace di muoversi all’unisono tranne quando si tratta di mettere mano ai loro privilegi. Ed infatti ecco che all’unanimità Zero Privilegi Puglia è stata respinta senza neanche aver voluto ascoltare, come la legge prevede, i promotori in apposita audizione. Ciò gli ha consentito, oggi, di raccontare una sacco di balle per poter giustificare la loro ignobile scelta.

A parte i soliti inutili quanto vuoti riferimenti a spinte populiste e demagoghe, la giustificazione ufficiale è stata l’aver approvato il 30 Novembre una legge sui tagli ai costi della politica che, a loro dire, renderebbe superata e superflua Zero Privilegi Puglia. Ma come può un taglio da 4 milioni 850 mila euro superare un taglio da 9 milioni? Perchè questi sono i numeri, li si può raccontare come li si vuole ma sono questi. Zero Privilegi Puglia sostenuta da migliai di cittadini chiedeva molto di più di quanto loro hanno fatto solo in seguito ad un decreto impostogli dal governo nazionale.

Si potrebbe pensare che i consiglieri regionali di Puglia non abbiano  ben chiare le regole della matematica e non riescano ben a comprendere che 9 milioni siano una cifra decisamente superiore a 4 milioni 850 mila, ma in realtà la matematica la conoscono molto bene. La conoscono molto bene quando hanno da farsi i conti in tasca loro e la conoscono altrettanto bene quando hanno da tagliare servizi ai cittadini. E così nei prossimi mesi e nei prossimi anni dopo aver usato la limetta delle unghie sui loro privilegi saranno pronti ad utilizzare nuovamente il macete su sanità e servizi pubblici.

Per noi attivisti 5 stelle, invece, quelle migliaia di firme hanno un valore assoluto, una volontà da rispettare ed onorare sempre e comunque. Per questo motivo domani saremo nuovamente a Bari presso i locali del consiglio regionale per partecipare ad una inutile audizione. Inutile per via dell’ignobile gesto compiuto oggi in Consiglio Regionale, ma importantissimo e fondamentale per noi per onorare, rispettare e mantenere viva la voce che migliai di cittadini ci hanno affidato.

Ci vedremo in consiglio regionale, sarà un piacere.

Categories:   5 stelle, Politica