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Zero Privilegi Puglia la legge di iniziativa popolare che col dimezzamento degli stipendi, l’abolizione di vitalizio e assegno di fine mandato dei consiglieri regionali consentirebbe risparmi immediati per 10 milioni di euro all’anno e di ulteriori 10 milioni nel lungo periodo attende nei polverosi cassetti della regione. Qui non si tratta solo di non dare ascolto ai 20 mila cittadini che l’hanno sottoscritta, ma si palesa una manifesta violazione delle norme in vigore.

In Puglia la legge sulla partecipazione è datata 1973; una legge obsoleta che in sette anni di governo il grande propagandatore della partecipazione e il suo codazzo di sodali non ha mai proposto di modificare, ma come si sa la poesia sta nei fatti. Questa legge prevede che le proposte di legge di iniziativa popolare sottoscritte da almeno 15 mila cittadini (nelle altre regioni sono sufficienti 5 mila) entro tre mesi dalla loro assegnazione alla competente commissione consiliare debbano essere iscritte ai lavori del consiglio regionale.

La proposta con le 20 mila firme è stata consegnata agli uffici delle regione in data 12 Luglio 2012. Il 26 Luglio è stata assegnata alla competente commissione, nello specifico la commissione affari costituzionali presieduta da tale De Leonardis Giovanni del UdC. La commissione avrebbe dovuto esaminare e discutere la proposta convocando i promotori della stessa, ma nulla di tutto ciò è stato fatto. La proposta pur essendo stata iscritta all’ordine del giorno della commissione per ben due volte (31 Ottobre e 7 Novembre) non è mai stata discussa ne i promotori, come da loro diritto previsto dalla normativa, sono stati mai convocati.

I tre mesi previsti dalla legge sulla partecipazione che il consiglio regionale ed il suo Presidente Introna (SEL) dovrebbero per primi rispettare sono abbondantemente passati, ma la proposta non è stata ancora iscritta ai lavori del Consiglio regionale.

Molti, quando raccoglievamo le firme ci dicevano che questa proposta non sarebbe stata approvata come già accaduto in altre regioni. Sbagliavano, qui non hanno neanche il coraggio  di metterla ai voti.

Categories:   5 stelle, Politica

  • a mio avviso bisognerebbe passare ai fatti e basta parlare con carta, le parole le porta via il vento ci rimane l’unica alternativa con i fatti. questa classe politica deve finire di vivere alle spalle di tutti noi contribuenti e di salassare pure l’aria che respiriamo.

  • italo

    Forse occorre una mobilitazione cittadina presso la presidenza del consiglio per ricordare che l’epoca delle vacche grasse è finita.