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Il pescatore e il laureato

Una barca arriva nel porto di una piccola comunità costiera. La barca è carica di pesce. C’è un signore elegante al porto, e vedendo quel carico di pesce vuole complimentarsi col pescatore e gli chiede quanto tempo abbia impiegato per pescarlo.

– Non molto tempo, signore elegante.

– Ma allora perché non sei rimasto più tempo in mare per prendere ancora più pesce?

– Perché questo è esattamente il pesce che serve alla mia famiglia, non ne serve altro.

– E cosa fai tu, pescatore, il resto del giorno?

– Mi sveglio quando voglio, mi diverto, gioco con i miei figli, sto con la mia compagna, vado a visitare gli amici, beviamo del vino e suoniamo la chitarra. Ho una vita ben riempita.

– Ascoltami, pescatore, io sono laureato e posso aiutarti. Dovresti pescare più a lungo, prendere più pesci e venderli per guadagnare dei soldi, e con i soldi guadagnati potrai comprare una barca più grande. E con una barca più grande potrai pescare molto più pesce e guadagnerai il necessario per comprare altre barche, fino a possedere una bella flotta. Invece di vendere il tuo pesce a un intermediario, potresti venderlo direttamente all’industria e persino aprirne una tua di industria. In questo modo potrai anche lasciare il tuo piccolo villaggio per andare nella capitale, da dove potresti dirigere tutti i tuoi affari.

– Quanto tempo richiede tutto ciò?

– beh, diciamo 15 /20 anni.

– E dopo?

– Caro pescatore, dopo sarà il momento più bello e interessante, perché potrai quotare in borsa le tue società e guadagnare dei milioni a palate.

– Dei milioni? E dopo?

– Dopo andrai in pensione e potrai vivere in serenità in un piccolo villaggio costiero, potrai svegliarti quando vorrai, potrai divertirti, giocare con i nipoti, stare con la tua compagna, bere del vino con gli amici e suonare la chitarra.

Categories:   Società/Cultura

  • Federico

    ecco capitalismo vs decrescita felice (anzi il pescatore già ci stava in decrescita…)