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Drogare i bambini?

Cosa è l’ADHD? Se andiamo a cercare la definizione di questa strana malattia troviamo che essa è:un disturbo del comportamento caratterizzato da inattenzione, impulsività e iperattività motoria che rende difficoltoso e in taluni casi impedisce il normale sviluppo e integrazione sociale dei bambini.

Di fatto si tratta di un disturbo difficile da diagnosticare, il motivo è che i sintomi sono molto vicini alle normali caratteristiche di molti bambini:

La predominanza di sintomi di distrazione/disattenzione può includere:

– l’essere facilmente distratti, perdere i dettagli, dimenticare le cose, e spesso passare da un’attività all’altra

– l’avere difficoltà a concentrarsi su una cosa

– l’essere annoiato con un compito, dopo pochi minuti, a meno che si stia facendo qualcosa di divertente

– l’avere difficoltà a focalizzare l’attenzione sull’organizzazione e completamento di un compito o nell’imparare qualcosa di nuovo

– l’avere difficoltà a completare o svolgere compiti a casa, spesso perdendo le cose (per esempio, matite, giocattoli, compiti) necessarie per completare le attività

– non sembra ascoltare quando gli si parla

– sognare ad occhi aperti, facilmente andare in confusione e muoversi lentamente

– l’avere difficoltà di elaborazione delle informazioni con la stessa rapidità e precisione degli altri

– difficoltà a seguire le istruzioni.

La predominanza di iperattività-impulsività può includere:

– dimenarsi e contorcersi da seduti

– parlare senza sosta

– toccare o giocare con qualsiasi cosa sia a portata di mano

– avere difficoltà a star seduti durante la cena, la scuola ecc..

– essere costantemente in movimento

– avere difficoltà a svolgere compiti o attività tranquille.

A queste si possono aggiungere ulteriori manifestazioni di impulsività:

– essere molto impaziente

– proferire commenti inappropriati, mostrando le proprie emozioni senza inibizioni, e agire senza tener conto delle conseguenze

– avere difficoltà nell’attendere cose che si vogliono o attendere il proprio turno di gioco

Come è facile constatare molti dei sintomi indicati, specialmente quelli legati alla “Distrazione/disattenzione“, sono difficilmente collocabili tra dei veri disturbi del comportamento, al riguardo è significativa ad esempio la critica che il Prof. Giorgio Israel fa dalle pagine del suo blog nell’articolo: I somari e i Gianburrasca? Li curerà la polizia sociale.

Quando, in occasione della discussione sulla legge concernente i DSA (Disturbi specifici di apprendimento), mi sono permesso di criticarla ritenendola un ulteriore passo verso la medicalizzazione della scuola, nel contesto di una tendenza generale verso la trasformazione della scuola e, più in generale, della società in una gigantesca clinica psichiatrica, non ho avuto repliche degne di questo nome. Sono stato trattato come un incrocio tra un provocatore e un pazzo. Ho ricevuto insulti, minacce e sono stato persino gratificato di un appello “contro il negazionista”. Avendo sostenuto – in buona compagnia – che l’ADHD (sindrome del bambino agitato) è un’invenzione fatta per vendere tonnellate di sedativi, un giornalista mi ha intimato di “ritrattare”.

La prospettiva segnalata dal Prof. Israel è dunque quella di una scuola “medicalizzata”, dove anche dei comportamenti normali potrebbero prevedere un trattamento a base di psicofarmaci. Infatti la “cura” per l’AHDH è a base di metilfenidato, che è una sostanza farmaceutica facente parte delle anfetamine:

Il metilfenidato (MPH) è un analogo delle anfetamine, stimolante utilizzato in medicina per il trattamento del disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività (ADHD) in bambini e in adulti.

Ritalin (della Novartis) è il nome commerciale del farmaco a base di metilfenidato, si tratta di una sostanza che stranamente si presta ad abusi che fanno venire più di qualche dubbio:

Sono stati segnalati casi di abuso tra ragazzi ed adolescenti che frantumavano le pastiglie per assumerle per via nasale, con un effetto paragonabile all’assunzione di cocaina. Assunto per via orale ai dosaggi terapeutici è improbabile che possa dare effetti paragonabili ad altre droghe eccitanti come cocaina ed ecstasy.

Alcuni studenti abusano di Ritalin con lo scopo di aumentare le proprie prestazioni scolastiche, prima di esami e lavori particolari.

Ai bambini “colpevoli” di essere vivaci o distratti, viene quindi prescritta una droga dello stesso tipo di quelle che poi si vorrebbero combattere nei ragazzi grandi e negli adulti? Neanche lo scrittore Aldous Huxley, nella più sfrenata fantasia del suo romanzo Il mondo nuovo (in cui lo stato controlla la popolazione fornendo droghe legali), avrebbe pensato che si sarebbe arrivati a drogare i bambini nell’indifferenza generale.

Oltre alla violenza perpetrata contro i bambini, il rischio insito in una simile prospettiva è visibile per qualunque persona di buon senso:quali altri comportamenti potrebbero essere in futuro giudicati patologici e sottoposti a cure psichiatriche?

Il pensiero va ad esempio alla proposta di Richard Dawkins di considerare la fede religiosa come una malattia mentale. Pensiamoci: se accettiamo che un bambino vivace possa essere letteralmente drogato, perché non farlo ad esempio anche con chi manifesta una “iperattività” religiosa?

 Enzo Pennetta

Categories:   Salute/Medicina