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Perché la storia è stata accuratamente manipolata?

Prima motivazione: perché la storia è da sempre un libro scritto dai vincitori. E questa non è certo una novità. Basta vedere le panzane riportate ancora oggi circa l’unità d’Italia e il cosiddetto “risorgimento” e i suoi eroi da farsa. Più criminali che eroi.

Non certo da ultimo, per non far comprendere al mondo che i concetti economici liberisti (che non sono certo una novità degli ultimi secoli), sono fallimentari nel modo più categorico.

Non che il comunismo non sia egualmente fallimentare, poiché coniato come opposto al capitalismo e, soprattutto, costruito su realtà eccessivamente inglesi.

Una realtà storica, quella inglese, incentrata, con particolare riguardo agli ultimi tre secoli, sullo sviluppo sistematico dello sfruttamento delle masse, sul parassitismo sociale, la predazione economica e finanziaria. Sviluppo elitario, sostenuto da una politica già ampiamente corrotta e di parte, esportato in tutte le salse e per ogni dove, con la denominazione di Liberismo, come se, anziché un crimine, fosse un pregio con chiaro riferimento alla “libertà”. Dove, l’unica libertà davvero concessa, è quella di morire di fame da sottomessi e non certo da uomini liberi.

Per carità, accusando gli inglesi, non intendo sottrarre l’Italia alle sue responsabilità, poiché tutto quello che è stato attuato dai vari banchieri inglesi, compreso il concetto truffa dell’inestinguibile debito pubblico al posto della sovranità monetaria, compreso anche il liberismo economico, altro non sono se non la medesima melma di cui era fatto l’Impero Romano, in cui Giulio Cesare, ucciso per ordine dei cambiavalute (i banchieri dell’epoca) fu la prima vittima in assoluto del debito pubblico.

A tal riguardo, basta informarsi adeguatamente, non certo sugli inutili e manipolati libri di testo scolastici, per rendersi conto che fu ucciso subito dopo aver espresso la volontà di riprendere, per lo Stato, la sovranità monetaria ceduta ai cambiavalute.

Persino Cristo ne fu vittima. Infatti, con la famosa “Cacciata dei mercanti dal tempio”, la sua rabbia non fu certo indirizzata tanto ai venditori di animali sacrificali, quanto proprio ai cambiavalute.

Normale quindi la fine che fece.

Dopo Nicea, il Vaticano, vendendo fumo e sottomissione, prese sempre più piede, fino a restare l’unico ad avere entrambi i piedi ben calzati e ben piantati in terra, anziché in cielo.

Da quel momento in poi, i “messia” sulla terra, si moltiplicarono man mano che l’imbuto del liberismo economico andava sempre più restringendosi e armandosi di sempre più idonei mezzi criminali di controllo, quali FED, BCE, FMI e Banca Mondiale.

Chiaro che attraverso una lettura più realistica della storia, e prendendo riferimento anche dagli ultimi fatti (Argentina, Equador, Islanda, ecc.), ci accorgiamo quanto la storia torni a ripetersi, poiché pur essendo cambiati tempi e nomi, la causa prima resta la medesima.

Per cui, non ci resta che sbrigarci a prendere posizione per assistere al grandioso spettacolo del secondo crollo dell’Impero Romano.

Crollo generato sempre dalla stessa causa del primo: il liberismo economico e la perdita della sovranità monetaria!

Così come non è cambiata la caratteristica principale di ogni popolo: l’idiozia! Oltre che l’ignoranza.

Poiché farsi fregare, per duemila anni di fila, sempre dallo stesso giochetto, non è certo prova di intelligenza, cultura, logica e lungimiranza. Tantomeno buon senso!

E, soprattutto, da duemila anni, ancora non sono riusciti a capire cosa significhi la frase: “Divide et impera”!

Marinella Andrizzi Sinibaldi

Categories:   Politica