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Intervista

Sono stato intervistato da Francesco Sabatelli direttore di Idee in Piazza. Eccola qua.

IiP – Quali sono gli aspetti che distinguono il movimento 5 stelle dai c.d. partiti tradizionali?

PM- Il movimento 5 stelle è uno strumento attraverso il quale cittadini consapevoli mettono in rete, le proprie energie, le proprie competenze, le proprie esperienze, idee, culture, proposte.  Nel MoVimento 5 stelle non si entra, ci sei già dentro nel momento in cui decidi di non delegare più le scelte strategiche e amministrative. L’obiettivo del M5S è fare in modo che i cittadini si occupino direttamente della politica a livello locale e nazionale, non quello che diventino dei politici di professione ed è costituito da tutte le persone che oltre a lamentarsi vogliono impegnarsi un po’ per concretizzare giorni e giorni di commenti davanti ai tg, in ufficio, nei bus, alla stazione così come a scuola o in qualsiasi altro luogo. Chiunque voglia dare il suo contributo dovrebbe come prima cosa informarsi, capire quali sono gli assiomi che stanno alla base del MoVimento pensiero leggendo il NON STATUTO, la Carta di Firenze e il programma 2.0 consultabili su beppegrillo.it. A livello locale il riferimento è http://www.meetup.com/Ostuni5stelle/. Per quanto riguarda i partiti c’è un noto discorso di Enrico Berliguer che li descrive, pubblicalo in modo che i lettori possano rendersi conto da soli delle differenze.

IiP – Siete ampiamente in doppia cifra secondo le indagini demoscopiche, quindi qualunque sarà la legge elettorale, porterete in parlamento una bella truppa di deputati e senatori. Come saranno scelti i candidati, soprattutto se si torna alle urne con il porcellum, e quali istanza porterete nel Palazzo?

PM – Ancora non sappiamo con che legge andremo a votare. Sarà porcellum, sarà bordellum i candidati del moVimento 5 stelle saranno individuati nella massima trasparenza e partecipazione. Le votazioni per decidere i nomi dei candidati avverranno sul portale del M5S. Chiunque disponga della cittadinanza italiana e sia iscritto regolarmente al M5S  potrà votare on line il proprio candidato. Di ogni candidato sarà pubblicato il curriculum, gli obiettivi e sarà associato un forum di discussione. Ogni eletto percepirà un massimo di 3.000 euro di stipendio, il resto dovrà versarlo al Tesoro, e rinunciare a ogni benefit parlamentare, iniziando dal vitalizio pensionistico. Non potrà candidarsi chi ha già un mandato in corso perché gli impegni presi coi cittadini si rispettano sino in fondo e non si lasciano a mezza messa per più ambite e remunerate poltrone. Nel palazzo porteremo la voce dei cittadini tramite gli strumenti di democrazia diretta, innanzitutto i referendum propositivi senza quorum e l’obbligatorietà di discutere le proposte di legge di iniziativa popolare. Abbiamo un programma costruito in rete da migliaia di cittadini che parla di scuola, energia, economia, organizzazione dello stato e tanto altro, un work progress continuo. Quello che bisogna capire è che di fronte a noi ci sono scelte importanti, decisive che riguarderanno anche le prossime generazioni, queste non possono essere fatte da una classe dirigente, dobbiamo farle tutti insieme. Dove siamo arrivati delegando le scelte a politici e tecnici?

IiP – Non posso esimermi da chiederti un parere personale su Giovanni Favia e sulle sue esternazioni sulla mancanza di democrazia all’interno del movimento? In relazione alla tua ormai lunga esperienza, pensi che le parole del consigliere emiliano corrispondano, almeno in parte, alla realtà?

PM – A me fa piacere questa lente d’ingrandimento sul moVimento 5 stelle. Per troppo tempo ci siamo fidati dei finti nuovi che con la loro ricetta pronta ci promettevano di risolvere i problemi per renderci poi conto che non erano nuovi e i problemi invece di risolverli li hanno aumentati. Quindi è cosa più che auspicabile che di un nuovo soggetto politico si sappia tutto, del come funziona, del cosa propone e da chi è composto. Su Favia è difficile esprimere un giudizio definitivo al momento. Noto notevoli differenze e contraddizioni tra quanto afferma in tv e quanto scrive su internet. Il parlare di democrazia interna nel MoVimento 5 stelle è una contraddizione in termini, perché se ci fosse qualcosa di interno ci dovrebbe essere un contenitore, una struttura che lo contiene cosa che invece il moVimento 5 stelle non ha e non vuole avere. Il moVimento 5 stelle non è degli attivisti o degli iscritti ma di tutti i cittadini, quindi questa concezione dell’interno/esterno e decisamente fuori luogo. Va poi detto che il MoVimento 5 Stelle nasce intorno ad alcuni principi che non si possono mettere in discussione: il non trasformarsi in partito con sezioni, responsabili locali o regionali, il limite dei due mandati, il divieto di interrompere un mandato in corso per candidarsi ad altri più ambiti incarichi, Il rifiuto ai finanziamenti pubblici ai partiti e ai privilegi vari, la contrarietà alle grandi e devastanti opere pubbliche come il TAV, al Nucleare, ecc. Il non voler rimettere in discussione questi temi non è mancanza di democrazia ma il non voler trasformarci in qualcos’altro.

IiP – Cambiamo contesto, come procede l’esperienza ostunese di Ostuni a 5 stelle? Dicci la verità, quanta gente – in buona fede o meno – ti ha contattato dopo il boom delle scorse amministrative?

PM – Dopo il boom molti, ad Ostuni come in molte altre realtà, hanno visto il MoVimento come il carro vincente su cui salire, ma appena capiscono che il moVimento 5stelle non cerca candidati ma cittadini attivi si defilano. La nostra sede poi è internet e li non è facile barare, sono già diversi i furbi che sono stati smascherati. Ad Ostuni sono molti quelli che vorrebbero partecipare, dare del proprio. Molti mi scrivono via mail, gente onesta e pulita, ma vedo un certo timore ad esporsi, una paura di ripercussioni che deve far riflettere.

IiP – Continuando a parlare di Ostuni, quali sono i vostri piani in vista del ritorno alle urne? Lista autonoma come in alcuni capoluoghi pugliesi come Trani e Taranto o è anche possibile che mettiate le vostre forze a disposizione di un movimento civico più ampio, così come fatto dai “grillini” fasanesi, che hanno lavorato alla lista denominata “ IN COMUNE”, che tra l’altro ha ottenuto un grosso consenso elettorale?

PM – Non abbiamo ne piani ne strategie elettorali. Non sosteniamo loghi ma idee e progetti. A Fasano, dove lavoro, la lista “In Comune” è nata dal basso, dalla cittadinanza. Una ventata di aria fresca che bisogna augurarsi cominci a soffiare dappertutto. Gli attivisti 5 stelle di Fasano (il termine “grillini” per sta volta te lo perdono) hanno fornito il proprio contributo proprio perché al di là del logo e del nome è stata un iniziativa per nulla dissimile a quelle delle numerose liste 5 stelle che si sono svolte in regione e nel resto del paese. Se si dovesse realizzare una cosa simile pure ad Ostuni c’è solo da gioirne e se così sarà non farò mancare il mio contributo, l’importante è che nessuno utilizzi questi strumenti per presentare come nuovo ciò che, invece, è vecchio e ammuffito. In questo caso farò sentire la mia voce, sai che non risparmio nessuno, neanche i 5 stelle. Ti ripeto sono le idee, i principi ed i metodi quelli che vanno sostenuti non i loghi.

IiP – Ritieni che ad Ostuni ci sia qualche giovane, uomo o donna, che possa incarnare come candidato sindaco, così come successo a Fasano con Vito Bianchi, l’esigenza di cambiamento di cambiamento e partecipazione della popolazione ostunese, sfibrata da oltre 10 anni di Amministrazione Tanzarella?

PM – Ce ne sono a centinaia, basta che abbiano il coraggio di metterci del proprio, di impegnarsi, di metterci la faccia. Io auspico un prossimo consiglio e giunta comunale di giovani con un età media di 30 anni. Un consiglio ed una giunta che coinvolgano nelle loro scelte l’intera popolazione attivando strumenti di democrazia diretta che, seppur in parte previsti nello statuto comunale, sono stati completamente ignorati dalle varie amministrazioni che si sono succedute. Un consiglio e una giunta che operi nella massima trasparenza perché dove non c’è trasparenza c’è sempre del losco. Non è solo la popolazione ad essere stata sfibrata dall’amministrazione Tanzarella, ma anche il territorio sottoposto ad una cementificazione scellerata, l’agricoltura locale completamente ignorata, persino il turismo con assessori che pensano solo ad organizzare sagre e spettacoli televisivi sta arrivando al suo capolinea. Citano numeri sulle presenze (mai che li pubblicano però), ma è evidente che la stagione turistica si restringe di anno in anno e l’unica cosa che sanno mettere in campo è la tassa di soggiorno.

IiP – Nel ringraziarti per la disponibilità, ti facciamo un’ultima domanda. Probabilmente, nei prossimi mesi ci saranno le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale, di quello regionale e delle assemblee parlamentari. In quale scheda elettorale i cittadini potranno trovare il tuo nome? Molti dicono che sei l’ostunese con più possibilità di diventare onorevole. Affermazioni verosimili?

PM – In teoria le uniche elezioni che dovremmo avere a breve sono le politiche, ma le ambizioni del nostro Presidente di regione e del nostro sindaco a sedere su più ambiti e meglio remunerati scranni ci costringerà alle relative elezioni con i conseguenti aggravi di spesa, cominciamo a ringraziarli per questo. Non so dire al momento dove e se troveranno il mio nome da qualche parte (ma alle politiche saranno ripristinate le preferenze?). Quello che so è che mi sto impegnando per un progetto, lo sto facendo da anni, anche quando negli studi demoscopici eravamo indicati come “altri”. Se per portare avanti questo progetto si riterrà utile una mia candidatura non mi tirerò certo indietro. Quello che tutti devono sapere è che i candidati del M5S sono dei portavoce, dei dipendenti a progetto e i loro datori di lavoro sono i cittadini  non una segreteria di partito e ai cittadini dovranno rispondere. Periodicamente faranno incontri pubblici nel loro collegio elettorale, dovranno rendicontare sul lavoro svolto e rimettere il proprio mandato. Saranno i cittadini poi a decidere se sta lavorando bene e quindi può continuare oppure andare a casa. Il consiglio che posso dare è di informarsi su chi è il candidato e quali le proposte in campo. La delega in bianco, il “ghe pensi mi” ha già fatto troppi danni. Se qualcuno vuole informazioni su di me può visitare il mio blog (www.iapraliuecchie.it), ci trova tutto quello che penso e propongo su tematiche locali, regionali, nazionali e persino internazionali. Attraverso quel canale può interagire direttamente pormi domande, osservazioni, critiche senza alcun limite o censura. Un canale diretto di comunicazione senza intermediari e in totale trasparenza. Li ci trova anche i link alle mie varie pagine sui social network, sul portale nazionale del moVimento, insomma una finestra sul mondo attraverso cui esplorarmi, contattarmi e controllarmi. Per chi, invece, non accede ad internet può trovarmi ai banchetti stradali che spesso organizziamo. A breve saremmo di nuovo per le strade con le primarie dei cittadini, tramite cui chiediamo agli ostunesi: se tu fossi il sindaco di Ostuni quali sarebbero le prime tre cose che faresti? Iniziativa già avviata sul nostro sito web a cui molti hanno già risposto, segno che c’è un forte desiderio di cambiamento ma soprattutto di partecipazione. Eleggere un candidato del MoVimento 5 stelle non vuol dire solo dargli il voto, ma collaborare con lui per tutto il mandato. Noi non cerchiamo voti, ma cittadini attivi.

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