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I banchieri nel pallone

Mario Monti ed i ministri golpisti che lo contornano stanno andando sempre più in confusione. Se applicare le direttive impartite dalla BCE, in un paese traumatizzato dalla crisi economica, con i cittadini in stato di semi incoscienza, ipnotizzati dalla TV e privi di ogni capacità di reazione é stato fin troppo facile, molto meno lo é tentare di dare alle proprie azioni un senso che prescinda dallo status di “sacrifici” imposti dall’alto.

Im questi ultimi mesi stiamo assistendo ad una vera e propria valanga di proposte, disegni di legge e riforme di tutto quanto possa essere riformabile, che spesso oltrepassano i limiti dell’assurdo, qualificandosi come pezze ben peggiori dei buchi cui fingerebbero di porre rimedio.

Mentre il Pil del paese continua la sua corsa verso il basso, costringendo i prestigiatori economici a rivedere regolarmente le proprie stime ottimistiche ed a rimandare nel tempo quella ripresa che ormai alligna solamente nella fantasia di qualche decerebrato ancora traviato da siffatti illusionisti, Mario Monti non trova di meglio che imputare la devastazione del mondo del lavoro allo statuto dei lavoratori stessi….

L’Italia non é più in grado di offrire ai suoi “figli” un’occupazione che consenta loro di sopravvivere, i salari di chi ancora è occupato sono ridicoli e perdono potere d’acquisto alla stesso ritmo con il quale il Titanic imbarcava acqua prima di affondare, le prospettive sono assai peggiori di quanto non lo sia il presente, dal momento che lacrima Fornero ha creato i presupposti per una campagna di licenziamenti quale il paese non ha mai conosciuto e la causa dell’intero dramma, creato attraverso decenni di globalizzazione, andrebbe ricercata fra le pieghe dello statuto dei lavoratori. Un pò come se si tentasse di giustificare il crollo strutturale di un palazzo, addebitandone le cause al regolamento condominiale.

Ma torniamo all’operato dei ministri e funzionari vari. Il ministro Profumo, totalmente indifferente allo stato di degrado in cui versano i fatiscenti edifici scolastici, proprio questa notte a Cordenons, in Friuli, il tetto di una scuola elentare é crollato e se l’orario fosse stato differente i giornali oggi documenterebbero una drammatica strage di bambini, sembra deciso a stanziare 32 milioni di euro per dotare di un tablet gli insegnanti di Puglia, Campania, Sicilia e Calabria. Non dateci un tetto ma un’ipad potrebbe essere il titolo di quella che somiglia ad una barzelletta, ma purtroppo é la cruda realtà.

Il ministro Passera, amico per la pelle dei cementificatori di di ogni razza e colore ai quali ha promesso di devolvere 50 miliardi di euro estorti al contribuente si appresta ad espropriare definitivamente i tetti delle nostre case, per installarci coattivamente le cancerogene antenne delle compagnie telefoniche e pure le strade dei nostri paesi che verranno sventrate a ripetizione per installare cavi e cavetti di ogni genere. Poco importa il fatto che saranno unicamente i cittadini a pagare il conto, all’interno dei reparti di oncologia o perennemente in coda dentro la propria lamiera gommata, per andare a mendicare quel che resta di un lavoro. Ciò che conta é unicamente compiacere i poteri forti e radere al suolo ogni impedimento al loro volere.

Befera, la sanguisuga di Equitalia, che ministro ancora non é ma si vocifera potrebbe diventarlo in futuro fra le fila del PD, si appresta a chiudere il cerchio del controllo globale del portafoglio di tutti i cittadini, o meglio di quel poco che ancora vi resta racchiuso. Il nuovo redditometro che verrà varato ad Ottobre, contando sull’importazione dei dati del vostro c/c presso il ministero delle entrate e sul fatto che chiunque ad avere un c/c é ormai stato obbligato, andrà a sindacare riguardo ad ogni vostra attività, presumendo che questa vi qualifichi come un limone dove c’é ancora qualcosa da spremere. Andate in palestra? Possedete un cane? Fate donazioni a qualche onlus? Mandate vostro figlio all’asilo? Avete un cellulare? Portate il vostro gatto dal veterinario?

Allora significa che siete ricchi e potenzialmente criminali evasori fiscali, alla stessa stregua di coloro che quotidianamente per non evadere il fisco si vedono costretti a suicidarsi.

Insomma non si può certo imputare alla banda Monti un deficit di fantasia, anche tenuto conto del fatto che con le ventilate tasse sugli animali domestici e sulle bibite gassate si sono raggiunti apici di liricità praticamente inarrivabili.

Il vero problema é costuito dal fatto che non sempre la fantasia di una mente malata può essere coniugata con la sopravvivenza della specie. Non credo esistano dubbi nel merito della paternità delle menti malate, nel caso invece esistessero riguardo alla specie in via di estinzione, sappiate che si tratta semplicemente del cittadino che ancora aspirava a vivere qualche scampolo della propria esistenza, senza un codice a barre dipinto sulla schiena e la voce di un banchiere pronta a gracchiare: che fai? Dove vai? Fammi vedere se hai qualcosa nel materasso, altrimenti non esci!

Marco Cedolin

Categories:   Economia/Lavoro, Politica