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Effetti di una malsana classe dirigente. Fermiamoli!

Il MoVimento 5 Stelle di Lecce, insieme a quelli di Nardò e Galatone ed agli attivisti del Movimento 5 Stelle di Galatina, Casarano, Taviano, Melissano, Porto Cesareo e di tutto il Salento, si schierano tutti con le Associazioni ed i cittadini che denunciano l’ennesimo scempio che il Salento sembra essere condannato a subire nell’immediato futuro: l’allargamento della S.S.16 Maglie-Otranto, che insieme ad altre opere di ingiustificata cementificazione collegata a nuova viabilità stradale, contribuirà a sacrificare il nostro Territorio sull’altare del profitto privato e di un’idea malata di sviluppo.

4 corsie con adiacenti complanari a doppia corsia, cavalcavia e svincoli, praticamente una costosissima autostrada per collegare i due centri con un risparmio di tempo di percorrenza di pochi minuti per avere in cambio l’ ‘uccisione’ di circa 8.000 ulivi (centinaia dei quali censiti come “monumentali”), la distruzione di siti di rilevante valore paesaggistico, storico ed archeologico.

E’ la solita vecchia storia: le Grandi Opere come “occasione di sviluppo” ed “opportunità occupazionale”, l’idea folle che investire soldi pubblici in opere non necessarie o sovradimensionate, possa davvero portare benessere e ricchezza e non accorgersi che si sta distruggendo per sempre il nostro unico, vero Patrimonio, quello ambientale, agricolo, naturalistico e culturale.

Amministratori di ogni colore politico che in cambio del consenso di centinaia di lavoratori sottoposti al noto ricatto occupazionale nonché di pochi ma potenti lobbisti del cemento e dell’asfalto, coltivano il dogma illusorio dell’edificazione all’infinito, del nuovo appalto con cui dare risposta – almeno per un po’, fino alla prossima lottizzazione o piano d’asfalto o tornata elettorale — alla sete di un falso progresso che si sta dimostrando la prima causa dei nostri mali.

La statale attuale che collega Maglie con Otranto potrebbe essere messa in sicurezza (dando per buona l’esistenza di una sinistrosità più elevata rispetto ad altre strade salentine, dato che francamente ad oggi non ci sembra disponibile) con corsie di decelerazione e modifiche di alcuni singoli svincoli, senza stuprare in maniera così violenta quel territorio, oltre che richiamando, ovviamente, ogni misura precauzionale volta al rispetto del Codice della Strada da parte degli automobilisti…

Su quei circa 15 kilometri si investano piuttosto i denari pubblici per il miglioramento dei punti critici della viabilità di quell’arteria e soprattutto per la realizzazione di una “strada parco” con percorsi archeologici, cicloturistici che valorizzino e migliorino l’esistente, ripensando un modello di sviluppo territoriale che esalti le naturali vocazioni salentine in termini di turismo culturale, artigianato, agricoltura avanzata.

Il MoVimento garantirà nel futuro la puntuale denuncia e l’attento controllo sullo sviluppo di queste vicende.

Contro il consumo di territorio, con i cittadini consapevoli ed amanti di Gaia !

Gli attivisti del Movimento 5 Stelle salentini

Un ringraziamento ad Oreste Caroppo, attivista per l’Ambiente, che meglio di chiunque altro riesce a dar voce alle ragioni ed alla rabbia per il Salento stuprato dalle mille emergenze ambientali.

Categories:   5 stelle, Ecologia/Ambiente