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Nemico pubblico

Ieri sera è andata in scena l’ennesima puntata di un show, ormai trasmesso da tutti i media, che ha un unico scopo: disintegrare il moVimento 5 stelle che rischia di far saltare il banco di un sistema politico/economico/finanziario che da decenni si arricchisce sulla pelle dei cittadini. Per fare ciò la strategia è presentare gli attivisti 5 stelle come dei bravi ragazzi, puliti e retti ingannati dall’orco Grillo manovrato a sua volta da poteri occulti che di occulto hanno ben poco visto che si sa bene persino il nome e cognome: Gianroberto Casaleggio.

Grillo non solo è  l’ideatore e il fondatore del moVimento insieme, come ben noto da tempo, a Gianroberto Casaleggio ma è l’unico in grado di dare risonanza a questa massa di persone. Senza di lui quanti in Italia saprebbero dell’esistenza di questo moVimento? Eliminare Grillo equivarebbe azzittire il moVimento e, di conseguenza, eliminare il rischio che questo irrompa in Parlamento.

Basta guardare lo spettacolo di ieri sera su La7 (si ostinano a chiamarla informazione) per rendersi conto di questa strategia. Tutto è stato costruito da esperti della comunicazione per dare, da subito, un certo imput allo spettatore. Il titolo della trasmissione, ben visibile sin dall’inizio, “Movimento 5 stelle – operazione verità” messo li come a dire che c’era una grande bugia da smascherare, gli ospiti presenti da Telese che parla di campagne mail orchestrate da Casaleggio senza però mostrarne neanche una (strana cosa per un giornalista non trovate?) a Boccia che affibia dichiarazioni a Grillo portando come prova articoli di giornale invece che i post pubblicati sul suo blog, ma anche lo stesso conduttore che continua per tutta la puntata a definire il movimento 5 stelle un “partito”.

Certo ci sono anche ospiti più equilibrati, ma questi oltre ad avere avuto a disposizione ben poco spazio nei loro interventi erano costantemente interrotti e il conduttore ha affermato che il moVimento 5 stelle ha anche un programma politico; briciole utili a rendere più credibile il resto e far sembrare il tutto apparentemente equilibrato. Anche il colorito intervento di D’Agostino è stato utile allo scopo.

A sostegno di tutte queste tesi uno scoop che di scoop ha ben poco. Un fuori onda in cui un consigliere regionale del moVimento 5 stelle Emila espone delle sue idee, delle sue opinioni. Non dice nulla a supporto dell’ipotesi di un grande manovratore, non dice quando, come o in che modo Casaleggio sarebbe intervenuto nel condizionare la sua funzione di consigliere regionale. Perchè è questa la questione. Casaleggio o Grillo intervengono nella scelta dei candidati o nella attività politica dei singoli gruppi e rappresentanti? A questa domanda si deve rispondere, tutto il resto è solo fuffa.

Casaleggio e Grillo sono invece intervenuti, ma in questo non c’è nessuno scoop e nulla di oscuro essendo ben noto a tutti da tempo, nel dare direttive da un punto di vista organizzativo e comunicativo. Sono intervenuti quando un qualcuno, foss’anche in buona fede, ha cercato di spingere il moVimento verso un’organizzazione molto simile a quella dei partiti e sono intervenuti sulla questione della partecipazione alle trasmissioni televisive (quella di ieri sera dimostra quanto avessero ragione).

Perchè tutto questa attenzione verso il moVimento? Lo stesso show di ieri sera ne ha dato in parte dimostrazione. Le proposte del moVimento 5 stelle scassano un losco sistema politico/economico/finanziario che si arricchisce sulle spalle dei cittadini. Gli inceneritori, dai più visti come un problema ambientale, sono un eneorme investimento economico in cui molti soggetti ci sguazzano. L’arrivo di Pizzarotti e del moVimento 5 stelle in Comune è l’imprevisto che farà saltare il banco. Ampliate questa cosa su tutti i temi dall’acqua, alla scuola, alla sanità, ai trasporti, all’informazione e via dicendo e portatela al livello nazionale. Fate due conti e comincerete a capire il perchè di questa attenzione sul moVimento 5 stelle.

Categories:   5 stelle, Informazione, Politica