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La zabetta del mezzogiorno

Per la Gazzetta del mezzogiorno Zero Privilegi Puglia, la proposta di legge popolare che col taglio dei privilegi della politica regionale consentirebbe risparmi per 10 milioni di euro all’anno, non è esistita. Un solo articolo, dopo il boom delle ultime amministrative quando ormai le 15 mila firme necessarie erano state abbondantemente superate. Mai un accenno ai numerosissimo banchetti che per mesi si sono organizzati in tutte le piazze pugliesi e mai una parola per quelle centinaia di attivisti che per mesi hanno informato la cittadinanza sui vergognosi stipendi, vitalizi e benefit vari della casta pugliese. Totale silenzio sull’argomento anche sul sito internet che pure prevede un’apposita pagina sui costi della politica regionale.

Ma se hanno taciuto su Zero Privilegi Puglia non potevano certo tacere su una notizia di fondamentale importanza per le sorti del nostro paese: le “Monticelliadi 2012”. Probabilmente vi domanderete che diavolo siano le Monticelliadi come me lo sono domandato io appena letto il titolo dell’articolo eppure, a dire del giornalista, si tratta di un successo che si perpetua da 40 anni. Quasi quasi c’è da domandarsi come mai non se ne siano mai occupati i TG nazionali e nessuno ha mai pensato di fare un approfondito reportage.

Monticelli è un piccolo villaggio turistico sulla costa ostunese, vicino alla più nota Rosa Marina, ed è qui che gli animatori organizzano questi giochi per villeggianti che hanno richiamato l’attenzione del “giornalista” che valutata l’importanza della manifestazione ha ritenuto doveroso renderne edotta l’opinione pubblica.

Letto l’articolo mi rendo conto di aver casualmente assistito ad una di queste gare senza sapere che si trattasse di un evento di cotanta importanza (le fortune della vita). Poco prima di ferragosto mi trovavo, con famiglia al seguito, al mare proprio nei pressi di monticelli in località nota come spiaggia dei capperi. Ad un certo punto sopraggiunge una cospiqua comitiva, in maggioranza bambini ma con una notevole rappresentanza di quel genere definito abitualmente adulti. Molti trasportavano numerosi secchi pieni di palloncini rigonfi d’acqua.

Coordinati da un certo Gianluca, “l’infaticabile Gianluca” secondo il giornalista della gazzetta, i bambini sono stati impegnati in alcune gare di tiro alla fune al termine delle quali si è dato il via ad una battaglia con palloncini d’acqua tra il divertimento dei partecipanti ed il fuggi fuggi dei pochi bagnanti presenti. Finite le munizioni bambini ed adulti hanno cominciato a defluire per tornare al loro ridente villaggio. Sulla spiaggia un tappeto di plastica grazie ai tantissimi palloncini esplosi.

Notato che nessuno sembrava preoccuparsi di questo aspetto ho avvicinato “l’infaticabile Gianluca” chiedendogli conto di chi avrebbe dovuto ripulire la spiaggia di tutta quella plastica ricevendo come unica risposta “io non c’entro nulla, non stavo con quei bambini, sono solo di passaggio”. L’infaticabile Gianluca pare fatichi ad assumersi le proprie responsabilità. Svaniti tutti con la velocità con cui erano arrivati, non mi è rimasto altro da fare che ripulire la spiaggia con l’aiuto delle mie figlie Valentina (12 anni) e Francesca (9 anni).

Ah mi raccomando l’anno prossimo organizzatevi per non perdere l’occasione di assistere a manifestazioni di così tanto interesse. La zabetta del mezzogiorno provvederà a ricordarvelo.

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