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Passera, il danno irreparabile siete voi

Secondo il ministro dello sviluppo Corrado Passera che conosce l’ILVA  sin dai tempi di banca intesa, chiudere lo stabilimento Ilva di Taranto e fermare la produzione causerebbe “danni irreparabili”. Peccato che come evidenziano perizie e studi epidemiologici i danni irreparabili, con migliaia di morti e malati tra cui moltissimi bambini, sono la cruda realtà da anni.

Secondo uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità reso noto in queste ore (poi magari ci spiegheranno dove diavolo era in tutti questi anni questo istituto lautamente finanziato con le nostre tasse) e che verrà dettagliatamente presentato  a metà settembre:

– eccesso tra il 10% e il 15% nella mortalità generale e per tutti i tumori in entrambi i generi;

– eccesso di circa il 30% nella mortalità per tumore del polmone, per entrambi i generi;

– eccesso, in entrambi i generi, dei decessi per tumore della pleura;

– eccesso compreso tra il 50%(uomini) e il 40%(donne) di decessi per malattie respiratorie acute;

– eccesso di circa il 15% tra gli uomini e 40% nelle donne della mortalità per malattie dell’apparato digerente;

– incremento di circa il 5% dei decessi per malattie del sistema circolatorio soprattutto tra gli uomini;

– eccesso per la mortalità per condizioni morbose di origine perinatale (0-1 anno)

Forse per il passerotto governativo tutti questi morti, bambini compresi, non sono un danno irreparabile sufficiente a giustificare l’immediata chiusura dello stabilimento siderurgico causa di tutto ciò. E probabilmente non considera danno irreparabile quelle migliaia di tarantini gravemente ammalati in attesa di passare a miglior vita e finire a rimpinzare le percentuali degli studi epidemiologici.

Evitare la chiusura dello stabilimento costi quel che costi. Questa la posizione del governo impegnato ad ostacolare l’iniziativa della magistratura e salvare i profitti della famiglia Riva. Poco importa se chi gestiva l’ILVA “ha continuato nell’attività inquinante con coscienza e volontà per la logica del profitto, calpestando le più elementari regole di sicurezza” e poco importa se le perizie parlano di disastro ambientale. Se fino ad oggi si è riuscito ad andare avanti comprando giornalisti e addetti ai controlli oggi c’è bisogno di leggi ad oc in grado di aggirare le sentenze e rendere legale l’illegale, tanto loro come hanno ammesso mai vivrebbero a Taranto e tanto meno ci farebbero crescere i loro figli e nipoti.

Che dire di più se non che l’unico vero danno irreparabile sono proprio i Passera, i Clini, i Monti, i Napolitano che li ha nominati e tutta quella cozzovaglia di parassiti che continua, in barba alla decenza, ad occupare il parlamento facendoci sprofondare sempre più nell’abisso da cui, forse, non riusciremo più a riemergere.

Categories:   Politica