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Annuncio pollicitario: in Puglia 5 nuovi ospedali

Credo che anche al più distratto degli Italiani non sia sfuggito il fatto che il principale problema del nostro paese sia il debito pubblico arrivato ormai alla soglia dei 2 mila miliardi di euro, sui quali paghiamo un enormità di interessi che crescono ad ogni variazione dello spread che continua a salire e scendere come uno yo-yo in mano ad un bambino (naturalmente sale vertiginosamente ogni qualvolta ci si avvicina alla vendita di titoli pubblici).

Le nostre tasse, i nostri sacrifici lacrime e sangue, non sono sufficienti neanche a pagare questi interessi tant’è che, come continuano a ricordarci quotidianamente pennivendoli e mezzi busti incartapecoriti, la priorità adesso è proprio l’abbattimento del debito pubblico. Eviterò di soffermarmi sui soggetti che dicono di avere la giusta ricetta in tasca, se non altro perchè sono gli stessi che in questi anni hanno contribuito massicciamente all’incremento di questa voragine ivi compreso il mai eletto da nessuno e nominato da Napolitano per conto delle banche Mario Monti sotto la cui guida il debito è aumentato di svariati miliardi, ma vado direttamente alla questione nuovi ospedali in Puglia.

Già perchè l’assessore alle opere pubbliche Fabiano Amati e il suo “compagno” nonchè presidente (la minuscola non è un errore) di regione Vendola hanno annunciato la realizzazione di ben 5 nuovi ospedali  dal costo totale preventivato di oltre 500 milioni di euro. A dire il vero le ambizioni dei due illuminati politici risultano un pò ridimensionate visto che il “piano tedesco”  datato 2008 prevedeva la costruzione di ben 12 nuove strutture ospedaliere, ma la domanda interessante è: da dove diavolo hanno intenzione di prendere tutti quei soldi?

Potrà pure essere una domanda banale ma ho letto numerosi articoli e visto diverse interviste sull’argomento, figurati se pennivendoli vari si potevano esimere dal pubblicizzare questi annunci pollicitari, ma sul dove hanno intenzione di reperire queste risorse praticamente c’è il buoio assoluto se non in alcuni casi vaghi riferimenti al così detto project financing ovvero due belle parole inglesi per un classica fregatura all’italiana. Per approfondire vi consiglio la visione del video in fondo a questo post.

La questione però è molto più semplice, perchè è solo grazie ad un sitema d’informazione malato che la realizzazione di queste strutture sono presentate come cosa certa. In realtà non si tratta altro che di annunci, propositi, buone intenzioni come afferma lo stesso Amati dicendo che si tratta: “di un programma da 522 milioni di euro che, dopo la consultazione con le conferenze dei sindaci, diventerà una proposta della Regione Puglia al ministero della Salute“. Ecco una proposta e ancora da presentare, non una certezza tramite cui poter affermare che il primo dei nuovi 5 ospedali, quello da realizzare a ridosso della città natale dell’assessore, sarà pronto tra 5 anni. Pennivendoli e mezzibusti incartapecoriti nei propri servizi forse dovrebbero far riferimento ai tanti annunci fatti in favore dell’ospedale Brindisi Nord “pronto tra 5 anni” e ricordare quanti 5 anni sono passati da quegli schiamazzi pollicitari.

Tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare e se a dire è la politica possiamo tranquillamente affermare che si tratta di un mare di balle.

 

Categories:   Politica