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ago
09

Errori deprecabili, corruzione tollerata

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Siamo travolti dagli scandali…chi dovrebbe occuparsi della “cosa pubblica” ruba, corrompe ed è corrotto…lo fa con il sorriso sulle labbra, anzi rivendicando il suo ruolo di “rappresentante” del popolo e la giustezza di aver ricevuto case e/o vacanze a propria insaputa.

I calciatori pluri-miliardari coinvolti un anno sì e l’altro pure in scommesse clandestine, nell’uso provato, ma mai sanzionato, d’ogni tipo di doping, la passano sempre liscia…le loro sanzioni “espiate” nel periodo estivo.

Un paese che vive di corruzione e che ha dimenticato ogni valore, da quello fondamentale della dignità per ogni uomo e donna…a quello del lavoro come crescita individuale e collettiva, sbatte in prima pagina quegli sportivi dilettanti, non certo miliardari, che fanno della fatica la loro vita quotidiana…e che per raggiungere quegli obiettivi, che la nazione chiede e vuole a tutti i costi, qualche volta, molto raramente, cadono nell’errore, sempre deprecabile, di utilizzare sostanze proibite…solo a loro proibite.

Qualche tempo fa fu il turno di Marco Pantani…campione di quel ciclismo che ha scritto la storia dell’Italia…da Bartali a Coppi a Pantani stesso..

Splendido artefice d’imprese che ancora oggi tutti ricordano…crocifisso dal puritanesimo italiota quando si scoprì che aveva ceduto al “ricatto” del doping per vincere…per fare ciò che, a cominciare dai giornalai per finire a tutti noi, gli chiedevamo.

Massacrato dai media nazionali e da quei “moralisti” sempre presenti in ogni trasmissione e sempre pronti a pontificare sulla vita degli altri…senza conoscerne nulla…né i sacrifici, né le difficoltà soprattutto morali che si è costretti ad affrontare quando lo sport perde il suo valore di “partecipazione” e diviene “spirito nazionale”…medaglia da appiccare al petto di tutto un paese.

Lasciato solo, additato come colpevole di una colpa non solo sua… lasciato morire…vittima sacrificale di uno sport che non ama lo sport…ama solo vincere…ed apparire!

Ora tocca a Schwarzer…campione olimpico nel 2008 in Cina.

Positivo all’Epo…questa la sua condanna…una condanna definitiva, senza appello…sospeso dall’arma dei carabinieri, quella stessa che non ha sospeso gli agenti autori del massacro alla scuola Diaz di Genova, e attaccato da tutti i media…messo in prima pagina…la sua vita privata al setaccio…un mostro da distruggere…come Pantani…per poi glorificarlo…dopo averlo annientato.

Ennesima vittima di un sistema senza valori, che glorifica solo i vincenti…e che lo fa solo per autoglorificarsi…che non rispetta i sacrifici, le rinunce che questi atleti s’impongono…e che se ne frega del loro presente e del loro futuro.

Quelle lacrime non sono, e non possono essere, solo un atto di penitenza…sono un atto d’accusa nei confronti di chi utilizza i sacrifici e le vittorie di questi giovani per il proprio tornaconto, rende lo sport un altro mercato…e ne svilisce il senso…il valore…

Sacrificio, passione e amore….questo è lo sport…valori che non hanno nulla a che vedere con la vittoria a tutti i costi…valori che chiedono solo ad un uomo e ad una donna di cimentarsi con se stessi…di superarsi…di migliorarsi…perché questo è lo spirito che ha sempre mosso tutta l’umanità…superare se stessi…nella convinzione che il superamento non è un obiettivo da dover raggiungere a tutti i costi…è solo un mezzo per conoscersi…e riconoscere in se stesso, nello sforzo e nella fatica, tutti gli altri.

Il Pasquino

Categorie : Società/Cultura