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ago
03

Calma olimpica

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Sarà l’effetto del solleone che azzanna gli stinchi con una tenacia degna del miglior Gattuso, sarà l’aria di queste vacanze liofilizzate, ormai trasformatesi in raid mordi e fuggi, o più semplicemente quel velo di apatia che spesso accompagna le calde giornate d’estate, ma si ha l’impressione che la “TV”, dopo avere vaticinato ogni sorta di sventura, ora intenda metterci a nanna, con un orsacchiotto in mano e una voce suadente che ci racconta la favola migliore per farci addormentare.

I politici “di razza” non solo hanno rimunciato alle gioie dell’esperienza balneare, ma intendono anche sacrificarsi fino al punto da dedicarsi anima e corpo ad un secondo lavoro. La mattina vanno in aula a votare i provvedimenti che strangoleranno gli italiani per i prossimi ven’anni, ed il pomeriggio dopo essersi scordati il MES, il Fiscal compact, la spending review e altre quisquilie di questo genere, svestita la livrea del cameriere, indossano l’abito del leader e si tuffano nella campagna elettorale del burlesque.

Se nelle scorse settimane il proscenio era stato tutto per un Berlusconi gonfio e plastificato all’inverosimile, che prometteva il ritorno della saga dei morti viventi, oggi sembra essere arrivato il turno di Bersani, impegnato nel tentativo di radunare una nuova armata Brancaleone con la quale sfidare il vento del destino.

Entrambi sono partiti lodando Monti ed il suo operato, prima di identificare un nemico immaginario contro il quale indirizzare gli strali dei propri elettori, per l’uno il comunismo, per l’altro le destre, ambedue responsabili dello sfacelo avvenuto mentre solo loro sedevano in parlamento.

Ma se il Cavaliere dopo la comparsata sembra già avere fatto un mezzo passo indietro, mister Legacoop al contraio é più baldanzoso che mai, disposto a riconoscere le coppie gay, all’interno di un partito fedele a Monti ma pronto a tutto. A tutto per l’euro? Questo non si sa, ma resta il fatto che la consonanza con le parole di Draghi (che hanno fatto la fortuna delle borse) risulta comunque impressionante.

L’usuraio di Goldman Sachs nel frattempo é volato a Parigi per un vertice con Hollande al termine del quale ha affermato d’iniziare a vedere una luce in fondo al tunnel, senza specificare se si tratti del tunnel del TAV che la mafia nostrana teme di perdere per sempre.

Nel frattempo, forse per effetto della risacca, la “crisi” sembra allontanarsi. I disoccupati continuano ad aumentare, anche se quando si suicidano non vanno più sul giornale, un migliaio d’imprese falliscono ogni giorno, i consumi crollano repentinamente, la sanità agonizza ammazzando più esseri umani delle malattie, una raffica di nuove tasse sta per abbattersi sulla schiena di tutti, ma le borse brindano ed i mercati sembrano aver ritrovato il sorriso, il che é prodromico di una ripresa imminente.

Dulcis in fundo gli uomini della GDF, nei momenti in cui non erano impegnati a bastonare i cittadini a Chiomonte, hanno scoperto che un negoziante su tre produrrebbe scontrini irregolari. Un buon motivo per chiudere tutti questi bugigattoli, covo di evasione fiscale, ed affidare interamente la gestione del commercio agli ipermercati ed ai centri commerciali.

Le multinazionali che li gestiscono pagano le tasse fino all’ultima “lira” e si producono pure in opere pie, ospitando gli anziani al fresco d’estate ed educando il consumatore nel meraviglioso universo dello shopping compulsivo, premiarle in qualche modo sarebbe il minimo che un governo serio potesse fare.

Nel frattempo godiamoci il sole sulla pelle, le luci in fondo al tunnel, il medagliere olimpico, la brezza consolatoria, stringiamo forte l’orsacchiotto e dormiamoci su.

Marco Cedolin

Categorie : Politica
  • attila degli unni

    Leonida m’ha detto
    hai sentito vonno fà ‘na legge
    “a Le’ ma che ce frega qualsiasi legge
    noi votamo 5 stelle
    noi ià famo
    già ce stamo
    er conto
    é presto fatto
    sò quant’anni?
    ce pagheno
    tracciandoli
    trà ‘n pò
    a Montecitorio