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lug
31

La poesia è nel prenderti per il culo

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Non tutti sanno, o ricordano, che il manifesto che vedete nell’immagine qui a fianco era in ogni angolo di Puglia durante l’ultima campagna elettorale per il rinnovo del consiglio regionale e del Presidente delle Regione. Pennivendoli vari e mezzibusti incartapecoriti si badano bene dal ricordare all’opinione pubblica che lo smemorato di Terlizzi ha dato per risolto il problema ILVA tramite una normativa all’avvanguardia dai “risultati straordinari”. Questa menzogna, insieme alla promessa (non mantenuta) di ripubblicizzare l’acquedotto pugliese, fu uno dei cavalli di battaglia utilizzati in quella campagna elettorale per ottenere la riconferma sulla poltrona del secondo governatore più pagato d’Italia.

In un qualsiasi altro paese, dopo quanto messo nero su bianco dai magistrati tarantini, un politico che avesse dato per risolto quel problema si sarebbe immediatamente dimesso e ritirato a vita privata. Ma, aimè, siamo in Italia ed allora queste prese per il culo diventano referenze per fare carriera ed ecco che il cantastorie continua ad essere un credibile candidato leader per il governo del paese e di quella normativa all’avanguardia dai “risultati straordinari” nessuno parla. Non ne parlano i mezzi di disinformazione foraggiati con milioni di euro di denaro pubblico e, naturalmente, non ne parla Vendola.

Ma se era, anche lontanissimamente, una legge all’avanguardia perchè lo smemorato di Terlizzi non rivendica il fatto di averla adottata? Perchè, mentre imperversa il dibattito sul come tutelare contemporaneamente salute e occupazione nella città dei due mari, il consiglio regionale e il suo presidente non rivendica l’approvazione di questa normativa all’avanguradia dai “risultati straordinari”? Perchè non annunciano ai quattro venti che una legge in grado di tutelare tanto la salute quanto l’occupazione dei tarantini esiste già e, come già detto nell’ultima campagna elettorale, ha diminuito i veleni del 80%?

Eppure lo smemorato di Terlizzi pare essere certo della situazione e snocciola numeri. A  fine novembre 2011 sul suo profilo Facebook scriveva: “Ultimi rilevanti dell’ARPA sulle emissioni di diosina e furani dai camini dell’ILVA di  Taranto: siamo a quota 0.2 nanogrammi per metrocubo. Nel 2005 l’ILVA sputava 8-10 nanogrammi. Quei veleni ipotecavano il futuro di Taranto. Noi abbiamo sfidato la più grande fabbrica d’acciaio di Europa e ora abbiamo una legge d’avanguardia e risultati straordinari”.

Dichiarazioni che, oggi, dovrebbero essere riportate in tutti i telegiornali e su tutte le prime pagine dei quotidiani eppure non se ne rileva traccia alcuna. La poesia è prenderti per il culo e il risultati straordinario è che hanno ancora non sono stati mandati a fare in culo.

Categorie : Politica
  • tiricordo

    Ha proprio la faccia come il culo