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Favorire il part-time

Capisco bene che in questo periodo dove addirittura si ventilano ipotesi di diminuzione delle giornate di ferie proporre di favorire la diminuzione dell’orario di lavoro possa apparire fuoriluogo, ma ritengo invece che proprio attraverso questi sistemi si possa dare un importante contributo alla diminuzione della disoccupazione.

Nel concetto del lavorare meno lavorare tutti una delle prime cose da fare è incentivare i contratti part-time con defiscalizzazioni e incentivi vari. In particolare nel pubblico impiego bisogna tornare all’obbligo, per l’aziende, di accogliere le richieste di part-time nella formula presentata dal dipendente. Un obbligo che era stato introdotto dal primo governo Prodi, ma trasformato poi in potere discrezionale dal miniministro Brunetta operazione che ha visto un calo drastico di tali richieste. Questo sistema infatti fa si che vengano accolte esclusivamente le richieste che prevedano un tipo di orario gradito all’azienda spesso non combaciante con le esigenze del lavoratore. Va da se che un lavoratore sarà tanto più incentivato a diminuire il proprio orario di lavoro e, di conseguenza, il proprio salario se avrà la possibilità di scegliere liberamente l’orario di lavoro.

La flessibilità non può essere a senso unico.

Altro capitolo su cui vale la pena iniziare un serio confronto è il monte orario settimanale dei lavoratori full-time. Una sua diminuzione a parità di salario potrebbe dare la possibilità di lavoro a centinaia di migliaia di disoccupati.

Categories:   Economia/Lavoro