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lug
24

14 anni e non sentirli

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Vi consiglio la visione di questo video di Beppe Grillo della durata di circa mezz’ora e datato Dicembre 1998. Lo consiglio ai tanti che continuano a sostenere che Grillo sarebbe una marionetta nelle mani della Casaleggio Associati ufficialmente il suo editore in realtà, secondo questi quacquaracquà, una specie di agenzia di sicari al servizio dei poteri forti che, sfruttando la rete, manipola il pensiero di milioni di persone o almeno ci prova. Se lo vedano bene questo video perchè potranno rendersi conto di quanto i discorsi del buon Beppe di 14 anni fa, molto prima che sapesse dell’esistenza della Casaleggio, non siano affatto diversi da quelli di oggi.

Lo consiglio a tutti voi perchè a sentire quanto viene detto tutto si potrebbe dire tranne che sia un discorso di 14 anni fa. Beppe parla di economia e di Europa annunciando e denunciando quei mali di una società oggi in fase terminale. Possibile che Grillo sia un veggente, oppure uno di quelli che ne spara così tante che una ogni tanto l’azzecca? Oppure è più plausibile affermare che siamo di fronte ad un uomo che informato aveva il coraggio di dire senza peli sulla lingua qual’era la situazione, la realtà. Quella realtà che invece i mezzi d’informazione hanno tenuto per anni lontano dagli occhi, dalle orecchie e dal pensiero degli Italiani?

14 anni fa quel Grillo escluso dai mezzi di comunicazione ci informava che le scelte politiche ed economiche che si stavano facendo e si erano fatte ci avrebbero portato su un campo minato. Oggi qulle mine stanno esplodendo tutte inseme distruggendo quanto costruito in secoli di evoluzione socio-economica. Ci hanno raccontato la barzelletta del comico cacciato dalla tv per le sue battute sui socialisti per non dirci che in realtà l’esclusione era dettata da quello che diceva sui mali dell’economia, della finanza, dell’inciucio e intreccio tra le società quotate in borsa, quella borsa che oggi determina il nostro futuro, il nostro destino, la nostra vita. Da quello che diceva sull’Europa dei burocrati gestita da una ventina di nominati al soldo di multinazionali e speculatori. Perchè quello che diceva non erano battute ma informazione e l’informazione, come ben sanno gli oligarchi, è un letale antidoto.

Ci sarebbe da chiedere dove diavolo erano i mezzi di informazione in quegli anni, di cosa parlavano quei giornali, quelle televisioni foraggiate da enormi flussi di denaro pubblico e dove diavolo era quel Mario Monti venuto a salvarci dai nostri peccati. Perchè nessuno di questi ha lanciato allarmi? Perchè nessuno di questi ha provato ad informarci di quanto stava per accadere? Dobbiamo forse pensare che tecnici, professori universitari e operatori dell’informazione ivi compresi esperti in economia non sapessero quanto invece sapeva bene un comico genovese?

E allora la Casaleggio Associati dovremmo ringraziarla invece che dipingerla come un oscuro mantra del web. Ringraziarli per aver fatto capire ad un non più govane comico che la tv e i media tradizionali non erano l’unico mezzo di informazione possibile, che c’era un qualcos’altro che si stava sviluppando: la rete. E così una voce che si stava piano piano affievolendo in quanto oscurata ed ormai riservata ad una ristretta nicchia riesce a ritrovare vigore, riesce a trovare il suo spazio e più si sviluppa e si diffonde la rete più si diffonde l’informazione e la consapevolezza che questo sistema non può reggere e deve essere cambiato.

Oggi i nodi stanno venendo tutti al pettine e la consapevolezza si diffonde alla velocità della luce, forse è il caso di cominciare anche a renderci conto che Grillo e il moVimento 5 stelle non è un fenomeno da baraccone o solo il fronte della protesta, ma l’unica e ultima  possibilità.