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Stessa spiaggia, stesso mare, stessi servizi

Nella foto cestini portarifiuti di piazza della Libertà  nelle condizioni in cui si trovavano ieri sera alle ore 21, quando la lunga notte estiva stava iniziando e le migliaia di turisti invadessero il centro storico per una incantevole passegiata tra i vicoli della nota città bianca che poi tanto bianca non lo è più da diverso tempo visto che non si provvede alla tradizionale imbiancatura a calce. Ci sarebbe da chiedersi quanto meno che diavolo l’hanno messa a fare quella tassa di soggiorno con annessa card che ti offre sconti in alcuni esercizi commerciali se poi non si è in grado di offrire al turista neanche un fottutissimo cestino dove riporre i rifiuti.

Ma che volete da una inetta classe politica e da una squadra di assessori che ancora non hanno compreso che il loro lavoro non consiste nell’organizzare feste e sagre per poter raggiungere l’orgasmo alla fine di queste quando immancabilmente vengono fatti salire sul palco da dove emettono suoni in un improbabile italiano.

Servizi? Che ne so, servizi igienici sulle spiagge? Ma dico e dove vi credete di essere. Qui si vieta, giustamente, alle auto di arrivare a ridosso delle spiagge per preservare la macchia mediterranea e la fragile scogliera e le si dirotta verso improvvisati parcheggi rigorosamente a pagamento dove enormi nubi di terra rossa si alzano al passaggio di ogni veicolo, ma nessuno si preoccupa di dove vanno a cagare e pisciare qulle migliaia di bagnanti. Forse l’illuminato assessore all’ambiente pensa che comunque il tutto possa essere concime per la macchia mediterranea o buon cibo per la fauna marina. Chissà forse è il fatto di essere un gastroenterologo che gli da questa convinzione.

Di certo quello che non mancherà anche questa estate sono i concerti a pagamento foraggiati da soldi pubblici. Si proprio quelli, quelli del non ce ne sono e quindi dobbiamo aumentare le tasse e fare tagli alla spesa in particolare sanità e istruzione. Quei soldi che non ci sono, come ogni estate andranno a foraggiare concerti per i quali è previsto il pagamento di un biglietto di ingresso, tranne che per i politici che invece potranno godere di ingressi omaggio (omaggio del resto della popolazione ostunese naturalmente). D’altro canto è per questi artisti che i turisti affollano questi posti, non certo per le splendide spiagge, la incantevole campagna, il cibo buono e tutte quelle robe li.

 

 

Categories:   Ecologia/Ambiente, Politica

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