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Siamo una squadra fortissimi

Innanzittutto vorrei ringraziare tutti coloro che hanno dato il loro contributo a Zero Privilegi Puglia che ieri, con la consegna delle 19.256 firme raccolte, ha raggiunto un risultato straordinario e fatto un importantissimo passo in avanti tanto verso il taglio dei costi della politica quanto verso la nascita di un grande moVimento 5 stelle regionale.

Voglio ringraziare tutti gli attivisti che in questi mesi hanno impegnato il loro tempo libero in riunioni, in confronti via mail, per la strada a raccogliere le firme per poi sobbarcarsi dell’enorme lavoro della cretificazione delle stesse. Centinaia di persone, dal Gargano al Salento, uniti verso un unico obbiettivo, non li cito uno ad uno perchè sicuramente me ne scorderei qualcuno ma il mio ringraziamento va ad ognuno di loro. Voglio ringraziare anche chi si è prestato come autenticatore, figura senza la quale sarebbe impossibile portare avanti iniziative del genere e un mio personale ringraziamento va al consigliere comunale di Ostuni Salvatore De Stradis grazie al quale è stato possibile effettuare la raccolta firme anche ad Ostuni. E di certo voglio ringraziare le oltre 20 mila persone che si sono fermate ai nostri banchetti, che hanno sottoscritto la nostra proposta e che in moltissimi casi si sono fermati a parlare con noi, a confrontarsi e a darci non solo la firma ma anche lo stimolo e la forza a continuare con determinazione il nostro percorso, le nostre battaglie.

Senza alcuna vena polemica voglio ringraziare anche chi Zero Privilegi Puglia l’ha osteggiata. Quelli che ai banchetti ci hanno dato dei populisti e demagoghi, quelli che con i loro comunicati e commenti via web hanno cercato di buttare fango su questa iniziativa, dicendo che era una bluff, una iniziativa portata avanti da pochi, utilizzando anche metodi oscuri e non democratici, per avere una pò di visibilità. Li ringrazio tutti, uno ad uno, perchè questo loro punzecchiarci in fondo ci ha spronato ad un impegno ancor maggiore per dimostrare quanto le loro parole in realtà fossero solo fandonie.

Gli unici che non riesco proprio a ringraziare sono i mezzi di informazione secondo i quali quelle centinaia di attivisti che per mesi hanno invaso le strade e le piazze di Puglia, quegli oltre 20 mila cittadini che hanno firmato, questa proposta da 10 milioni di euro di risparmi all’anno semplicemente non sono esistiti. Sarà stato anche un deficit di comunicazione da parte nostra che forse non sappiamo come dialogare con gli opratori di quel settore, ma a mio avviso il loro totale silenzio su questo tipo di iniziative dimostra per l’ennesima volta quanto i media siano responsabili, al pari della classe politica, della disastrosa situazione socio-culturale del nostro paese.

Il lavoro non finisce certo qui con la consegna delle firme. Di fronte a noi ci sono impegni ancor più grandi, oltre a doverci impegnare affinché quelle decine di migliaia di voci trovino concretezza in un atto legislativo è di fondamentale importanza impegnarci per riuscire nella cacciata di questa becera ed autoreferenziale classe politica che ha portato al totale sfacelo sociale, culturale ed economico il nostro paese. Per fare questo è importante che oltre all’entusiasmo, l’allegria e la volontà di cambiare ci diamo una organizzazione. So che questo è un termine che nel mondo 5 stelle mette timore perchè tende a far pensare a strutture partitiche o similari, ma l’organizzazione che io propongo non è certo sulla struttura che deve rimanere orizzontale e fondata sull’uno vale uno, ma semmai sul lavoro. Penso a gruppi di lavoro tematici che affrontino le varie tematiche, le studino, propongano delle soluzioni. Un gruppo di centinaia di persone dove tutti fanno tutti e si occupano di tutto genera più confusione che altro, invece abbiamo bisogno di metodo di oganizzarci per poter portare a casa dei risultati, per poter fare la tanto attesa e sperata riVoluzione. Un’organizzazione, se pur a grandi linee, ce la siamo data in questa iniziativa, ma adesso non è più un solo argomento che dobbiamo affrontare e allora dobbiamo affinare il modello organizzativo al fine di renderelo idoneo alle centinaia di sfide che ci si pongono davanti.

Il buon Miki di Bari qualche settimana fa mi faceva notare che sul blog ZPP non era ancora stata completata la pagine del Chi siamo. Ecco, oggi credo si possa fare e scrivere che siamo UNA SQUADRA FORTISSIMI.

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